Un viaggio che racconta la malattia senza ridurla a etichetta
Un cammino lungo la Via di Francesco diventa materia cinematografica e testimonianza di vita. "OltreTutto – Sulla Via di Francesco", prodotto da Itaca Film e diretto da Michele Rovini, segue il percorso compiuto da Barbara Peruzzi e Monica Conticini, due donne che vivono con la sclerosi multipla. Il film si svolge interamente nella provincia di Arezzo, toccando luoghi di valore storico, artistico e spirituale.
Il progetto evita di rappresentare la malattia come un destino totale, proponendo invece il concetto di convivenza: la dimensione clinica non è cancellata, ma non esaurisce l'identità delle protagoniste. A partire da Anghiari fino al Santuario della Verna, il racconto intreccia paesaggi, incontri e riflessioni personali che mostrano come sia possibile mantenere progetti, desideri e relazioni nonostante la diagnosi.
Le tappe nel territorio aretino
Il docufilm mette in luce diversi luoghi della provincia, alcuni dei quali consolidati punti di interesse culturale:
- Museo Civico di Sansepolcro
- Eremo di Montecasale
- Eremo di Cerbaiolo
- Piccolo Museo del Diario a Pieve Santo Stefano
- Santuario della Verna in Casentino, meta finale del percorso
| Tappa | Comune |
|---|---|
| Museo Civico | Sansepolcro |
| Piccolo Museo del Diario | Pieve Santo Stefano |
| Eremo di Montecasale | (Casentino/aree limitrofe) |
| Santuario della Verna | La Verna |
Voce alle protagoniste
“Non si può sfidare la SM, ma si può convivere con lei senza che diventi tutta la nostra vita, ma solo una piccola parte”
Questa frase, pronunciata da Barbara nel film, sintetizza l'approccio che emerge dal documentario: la malattia è presente, determinante in alcuni momenti, ma non priva le protagoniste della curiosità e della voglia di vivere. Nell'opera, Monica aggiunge che convivere con la sclerosi multipla non significa rinunciare alla vita, ma imparare a riconoscere e rispettare i propri limiti, continuando a guardare avanti.
Impatto locale e possibili ricadute
Per il territorio aretino il docufilm rappresenta più elementi di interesse: promozione delle attrazioni locali, attenzione mediatica su luoghi meno noti del Casentino e sensibilizzazione verso la Sclerosi Multipla. Il racconto filmico può favorire iniziative di informazione sanitaria e di inclusione, così come la promozione del cammino come strumento di benessere integrato, sempre valutando le condizioni individuali e il supporto sanitario necessario.
La conclusione del viaggio al Santuario della Verna — celebrata con un gesto di forte intensità emotiva da parte delle protagoniste — sottolinea il valore simbolico del percorso: non solo un itinerario geografico, ma anche un cammino di resilienza personale. Il docufilm sarà occasione per le comunità locali di riflettere su come conciliare tutela della salute, accessibilità e valorizzazione culturale del territorio.
Come seguire: informazioni su proiezioni e modalità di visione saranno rese note dalle sale e dai circuiti culturali che ospiteranno il film; per il pubblico aretino si apre la possibilità di partecipare a incontri e dibattiti locali che affrontino il tema della malattia e delle buone pratiche di accompagnamento.