Sentenza pilota sull’autovelox del Costo: annullata una sanzione per vizi formali
Una decisione attesa arriva dalle aule del Giudice di pace di Vicenza: è stato accolto il primo dei cinque ricorsi presentati dal sindaco di Asiago, Roberto Rigoni Stern, contro una multa elevata lungo la strada del Costo nella primavera del 2023. Il giudice ha annullato l’ordinanza-ingiunzione emessa dalla Prefettura di Vicenza e ha condannato l’amministrazione al pagamento delle spese processuali, riconoscendo profili di illegittimità formale nel procedimento sanzionatorio.
La vicenda si inserisce in un contesto che, da oltre due anni, coinvolge amministrazioni, pendolari e residenti dell’Altopiano: l’abbassamento del limite di velocità da 90 a 70 km/h, le ondate di verbali e, in seguito, la disattivazione e poi la rimozione degli autovelox sul tratto.
Il caso specifico: tolleranza applicata e superamento minimo
Il ricorso accolto riguarda una contestazione del maggio 2023 a carico del primo cittadino di Asiago, rilevato a 77 km/h. Applicata la tolleranza del 5%, la velocità è stata rideterminata in 72 km/h, cioè appena 2 km/h oltre il limite allora in vigore. Assistito dall’avvocato Nicola De Stefani, il sindaco ha impugnato prima il verbale e poi l’ordinanza prefettizia, censurando – tra gli altri motivi – la mancata indicazione nel verbale degli estremi del decreto che autorizzava il controllo automatico della velocità su quel tratto.
«Tale omissione non è una semplice irregolarità formale, bensì un vero e proprio vizio di motivazione che compromette i»
La motivazione, condivisa dal giudice secondo quanto emerge, non si limita dunque a un profilo di mera forma, ma incide sull’effettiva possibilità di difesa dell’automobilista e sulla trasparenza dell’atto. La sentenza è indicata come potenzialmente rilevante anche per gli altri ricorsi ancora pendenti.
Dalle proteste alle rimozioni: come si è arrivati fin qui
Nel corso della primavera 2023, la Provincia di Vicenza aveva ridotto il limite sul Costo da 90 a 70 km/h. La scelta aveva innescato una forte contestazione, con il sindaco di Asiago a farsi portavoce del malcontento di numerosi residenti. Nel giugno 2023 erano state elevate oltre 150 sanzioni in pochi giorni, soprattutto a pendolari colti tra 71 e 79 km/h. Le pressioni istituzionali portarono, nel luglio 2023, all’avvio di un tavolo tecnico presieduto dal presidente della Provincia Andrea Nardin, che decise la disattivazione degli autovelox come strumenti sanzionatori, mantenendo però il limite a 70 km/h. Nel settembre 2024 si è arrivati alla rimozione completa degli impianti, scelta contestata dal Comune di Cogollo del Cengio.
Una decisione che può fare giurisprudenza locale
Il pronunciamento su questo primo ricorso ha un possibile effetto a catena: se la carenza indicata nel verbale – l’assenza degli estremi del provvedimento autorizzatorio per il controllo automatico – verrà riconosciuta anche in altri casi, potranno aprirsi spiragli per la revisione di ulteriori sanzioni elevate nello stesso periodo. Per gli automobilisti multati nelle settimane più critiche del 2023 si tratta di un passaggio rilevante sul piano dei diritti di difesa e della correttezza procedurale.
Il tema, tuttavia, resta anche di sicurezza stradale. Da un lato la richiesta di misure proporzionate e adeguatamente motivate, dall’altro l’esigenza di mantenere regole chiare su un’arteria montana complessa, soggetta a condizioni variabili e traffico pendolare.
Cosa cambia ora per chi guida sul Costo
In seguito alle decisioni del tavolo tecnico del luglio 2023, gli autovelox erano stati disattivati come strumenti sanzionatori; successivamente, nel settembre 2024, gli impianti sono stati rimossi. Il limite a 70 km/h era stato mantenuto a valle della prima decisione: la sentenza odierna interviene sui profili di legittimità delle multe notificate nel periodo precedente e non modifica in sé le regole di condotta per gli automobilisti, che devono comunque attenersi alla segnaletica vigente.
- La pronuncia riguarda i vizi formali del verbale e dell’ordinanza-ingiunzione.
- Non incide direttamente sui limiti di velocità attuali, che restano quelli esposti.
- Potrebbe avere un impatto su altri ricorsi relativi alle sanzioni elevate nel 2023.
Le tappe principali
| Data | Evento |
|---|---|
| Primavera 2023 | Limite ridotto da 90 a 70 km/h sulla strada del Costo |
| Giugno 2023 | Oltre 150 multe in una settimana, per velocità tra 71 e 79 km/h |
| Luglio 2023 | Tavolo tecnico presieduto da Andrea Nardin; autovelox disattivati |
| Settembre 2024 | Rimozione degli impianti; critiche da Cogollo del Cengio |
| Maggio 2023 | Multa oggetto del ricorso: 77 km/h, ridotti a 72 km/h con tolleranza |
| Oggi | Accolto il ricorso del sindaco di Asiago; annullata l’ordinanza prefettizia |
Gli effetti attesi sul territorio
La vicenda mette al centro due esigenze: garantire la regolarità degli atti amministrativi che incidono sulla vita quotidiana dei cittadini e assicurare strumenti efficaci per prevenire incidenti. Per i pendolari che ogni giorno percorrono il Costo, la chiarezza normativa è decisiva per evitare nuove stagioni di contenziosi. Per gli enti, la sentenza è un invito a una maggiore accuratezza nella predisposizione e nella verbalizzazione dei controlli.
Nei prossimi mesi potrebbero arrivare ulteriori pronunce sui ricorsi ancora pendenti. Nel frattempo, per chi guida resta fondamentale attenersi ai limiti indicati e porre attenzione a un tracciato che, al netto degli strumenti elettronici oggi rimossi, impone comunque prudenza.