Clima politico e finanziario nel Comune di Contigliano
Un contenzioso di natura politica e amministrativa torna a occupare la scena pubblica a Contigliano. L’ex sindaco Paolo Lancia ha rilanciato una presa di posizione critica dopo la deliberazione della Corte dei Conti del 18 giugno 2026 sulla situazione finanziaria dell’ente, sostenendo che nella decisione non compaia la parola «dissesto» e che la scelta di dichiararlo sia stata meramente politica.
Nel suo intervento Lancia ricorda le scelte compiute all’inizio del primo mandato, nel 2019, e il percorso successivo che portò all’approvazione di un piano di riequilibrio finanziario poi recepito dagli organi nazionali e di controllo. Lancia sostiene che quella strada fosse volta a tutelare fornitori, imprese e servizi essenziali per i cittadini, evitando la dichiarazione di fallimento dell’ente.
"In qualità di sindaco, all’inizio del primo mandato 2019, avevo rifiutato di dichiarare il dissesto – a fronte di una situazione finanziaria che si rivelava profondamente degradata."
Il passo politico dell’ex primo cittadino riafferma la scelta di puntare sul risanamento attraverso un piano concordato con il Ministero e la Corte dei Conti, con l’obiettivo dichiarato di mantenere la capacità di autogoverno del Comune e garantire servizi a prezzi sostenibili per le fasce più deboli della popolazione.
Che cosa dice la deliberazione della Corte dei Conti
Secondo quanto richiamato dall’ex sindaco, nella deliberazione del 18 giugno 2026 la Corte avrebbe formulato raccomandazioni per il recupero dei tributi e altri interventi correttivi, senza utilizzare il termine «dissesto» per definire la situazione di Contigliano. Lancia contesta che la scelta di proclamare il dissesto sia stata quindi una decisione politica dell’attuale amministrazione.
Nel suo intervento Lancia richiama anche il quadro di responsabilità e i nodi del decennio precedente, invitando a valutare la vicenda nel contesto delle azioni amministrative e dei risvolti giudiziari citati dal sindaco attuale.
Implicazioni per la comunità e servizi locali
La disputa ha ricadute concrete per i residenti: secondo l’ex sindaco la strada del riequilibrio mirava a evitare l’interruzione o il peggioramento dei servizi come asilo nido, mensa scolastica e trasporto scolastico, tutelando nel contempo i crediti delle imprese fornitrici del Comune. La questione rimane centrale per le famiglie e per l’economia locale, perché le scelte sul bilancio comunale determinano tariffe, pagamenti a fornitori e la capacità dell’ente di investire sul territorio.
- Gestione del debito: rotta alternativa tra dissesto e piano di riequilibrio.
- Servizi pubblici: possibile impatto su tariffe e qualità dei servizi per cittadini e famiglie.
- Creditori e imprese: rischio di ritardi nei pagamenti o di procedure concorsuali a seconda delle scelte amministrative.
Tempistica e dati richiamati
La vicenda citata dall’ex sindaco contiene alcune date e tappe che definiscono il percorso amministrativo, ripercorse di seguito per chiarezza:
| Anno | Evento |
|---|---|
| 2019 | Inizio del primo mandato dell’ex sindaco (richiamato nell'intervento) |
| 2022 | Approvazione del piano di riequilibrio da parte del Ministero dell’Interno (citato) |
| 2023 | Approvazione del piano di riequilibrio da parte della Corte dei Conti (citato) |
| 18 giugno 2026 | Deliberazione della Corte dei Conti sulla situazione finanziaria dell’ente (richiamata) |
Questi riferimenti sono stati riportati dall’ex sindaco come elementi a sostegno della sua tesi secondo cui il dissesto non fosse l’unica opzione percorribile.
Prospettive e nodo politico
La polemica tra le amministrazioni è destinata a proseguire. Lancia attribuisce la responsabilità del peggioramento a scelte precedenti e contesta la lettura dell’attuale sindaco, che — secondo l’ex primo cittadino — avrebbe «celebrato il fallimento». Nella nota viene anche menzionata l’esistenza di indagini della Procura della Corte dei Conti, citate come ulteriore elemento di complessità, senza però fornire dettagli giudiziari ulteriori.
Per i cittadini di Contigliano resta centrale sapere come verranno garantiti servizi e pagamenti ai creditori e quali azioni concrete intenderà adottare l’amministrazione comunale per affrontare la situazione segnalata dalla Corte dei Conti.
Nei prossimi giorni saranno utili chiarimenti ufficiali da parte dell’attuale sindaco e degli uffici comunali, oltre a eventuali atti formali che chiariscano le misure adottate per la gestione del bilancio e la tutela dei servizi essenziali.
Fabio Petrangeli, corrispondente We News per la provincia di Rieti