Commemorazione e responsabilità istituzionale
Questa mattina ad Accumoli si è svolta la cerimonia per il decennale del sisma che la notte del 24 agosto 2016 colpì il Centro Italia. Alla commemorazione hanno preso parte, per la Regione Lazio, l'assessore alle Politiche della ricostruzione, ai Lavori pubblici, alla Viabilità e alle Infrastrutture, Manuela Rinaldi, presente su delega del presidente della Regione; insieme a lei erano il sindaco di Accumoli e la presidente della Provincia di Rieti.
Il momento del ricordo è stato accompagnato da un forte richiamo alla prosecuzione degli interventi necessari per restituire ai territori non solo edifici ma prospettive di comunità. L'assessore Rinaldi ha posto l'accento sulla necessità di mantenere l'impegno istituzionale fino al completamento della ricostruzione e al ritorno a una condizione di stabilità per i cittadini colpiti.
Il valore del ricordo: 299 stelle e tanti territori feriti
Nel corso dell'intervento è stata richiamata la memoria delle vittime — ricordate come le 299 stelle — e delle ferite ancora aperte in comuni come Accumoli, Amatrice e Arquata del Tronto. Per l'assessore, la ricorrenza deve rimanere un "giorno del silenzio", ma anche un momento per ribadire che la ricostruzione non può arrestarsi.
"È il giorno che conferma ancora una volta l'impegno delle istituzioni a consegnare una nuova vita a questi comuni, completamente distrutti, ma ancora ricchi di cultura e tradizioni"
Non solo case: socialità, lavoro e infrastrutture
La Regione e le amministrazioni locali hanno sottolineato che il ripristino non può limitarsi al ripristino edilizio. Restituire servizi, spazi di socialità e opportunità di lavoro è considerato necessario per evitare la desertificazione dei borghi e favorire la permanenza delle comunità. Rinaldi ha definito la ricostruzione come un percorso che deve garantire stabilità e non la creazione di «paesi di cartone».
- Partecipazione istituzionale: Regione, Provincia e Comune insieme alla cerimonia;
- Memoria: rinnovato ricordo delle 299 vittime e dei territori colpiti;
- Impegno sulla ricostruzione: oltre gli edifici, interventi per servizi e lavoro.
Impatto locale e nodi aperti
Per gli abitanti della provincia di Rieti la commemorazione riafferma la centralità della questione ricostruzione. Restano sul tavolo questioni pratiche che influenzano la vita quotidiana: il ritorno nelle case ricostruite, la riapertura dei servizi essenziali, la sistemazione delle infrastrutture e la ricostruzione dei luoghi di socialità che favoriscono il tessuto economico e culturale. L'istituzione del cosiddetto Primo Cratere è stata indicata come uno strumento per concentrare risorse e procedure sulle aree maggiormente danneggiate.
| Comune | Ruolo nella commemorazione |
|---|---|
| Accumoli | Sede della cerimonia |
| Amatrice | Tra i territori maggiormente colpiti |
| Arquata del Tronto | Tra i territori maggiormente colpiti |
La giornata ha avuto carattere istituzionale ma anche civile: il richiamo alla memoria delle vittime convive con l'urgenza di completare un percorso che, per molti cittadini, significa tornare ad avere certezze abitative e prospettive per il futuro. Le parole ascoltate ad Accumoli ribadiscono che la ricostruzione rimane una priorità e che le istituzioni si impegnano a proseguire fino al raggiungimento degli obiettivi dichiarati.