Quattro decenni di operatività e un ruolo centrale nella rete dell'emergenza
La base di elisoccorso di Como ha raggiunto i 40 anni di attività, anniversario ricordato ieri a Palazzo Lombardia durante una conferenza stampa cui hanno partecipato l'assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso, il presidente del Soccorso alpino e speleologico lombardo Marco Astori e il direttore generale di Areu Massimo Lombardo. L'evento ha fotografato un servizio che ormai fa parte integrante della risposta all'emergenza-urgenza in regione.
Le tre basi storiche attivate nel 1986 entrarono in servizio in date ravvicinate: Brescia il 15 luglio, Milano l'1 agosto e Como il 2 agosto. Oggi il sistema regionale è strutturato su cinque basi operative che, nel 2025, hanno totalizzato quasi 6.000 missioni annue.
Volumi operativi e funzioni svolte
I numeri forniti dalla Regione evidenziano il peso della base comasca nelle attività di volo sanitario. Nel dettaglio, le missioni registrate nel 2025 sono state:
| Base | Missioni 2025 |
|---|---|
| Bergamo | 930 |
| Brescia | 1.400 |
| Como | 1.400 |
| Milano | 820 |
| Sondrio | 1.200 |
Le basi svolgono compiti che vanno oltre il trasporto immediato del paziente: assicurano soccorso avanzato in scenari complessi, trasferimenti urgenti tra ospedali anche internazionali, il trasporto di organi ed équipe chirurgiche, nonché il supporto per le emergenze materno-neonatali e le operazioni con verricello.
- Trasferimenti urgenti tra strutture sanitarie
- Trasporto di organi e équipe chirurgiche
- Trasporti materni e neonatali
- Interventi in montagna e aree impervie, incluse operazioni con verricello
- Interventi in caso di valanga
La progressiva estensione dell'operatività a 24 ore e l'introduzione del volo notturno sono state indicate dalle istituzioni regionali come fattori che hanno contribuito a rendere il modello lombardo tra i più avanzati in Italia.
Organizzazione e profili professionali a bordo
Il sistema elisoccorso regionale nasce nel 1980 con la base di Sondrio e, dopo una lunga evoluzione organizzativa e tecnologica, dal 2008 è gestito dall'agenzia regionale dell'emergenza-urgenza, Areu. Tra gli sviluppi più significativi è stata segnalata la presenza stabile a bordo del tecnico del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico:
"considerata essenziale negli interventi in montagna e nelle aree impervie"
Questa integrazione delle competenze operative e cliniche ha permesso di affinare le procedure clinico-assistenziali e di aumentare la sicurezza e l'efficacia degli interventi.
Impatto locale e prospettive
Per i cittadini della provincia di Como la base locale rappresenta una risorsa strategica per le emergenze in contesti difficili, dalle aree lacuali ai territori collinari e montani del Lario. Il consolidamento dell'operatività notturna e l'armonizzazione delle competenze a bordo incidono direttamente sui tempi di risposta e sulla possibilità di trasferimenti urgenti verso centri specializzati.
Le celebrazioni istituzionali sottolineano sia il valore storico del servizio sia la necessità di continuare a investire in formazione, tecnologie e infrastrutture per mantenere elevati standard di assistenza nel futuro prossimo.