Controlli e tutele richieste dal sindacato
La scoperta di tracce di legionella nei campioni d'acqua raccolti ai rubinetti in uso ai pazienti del presidio ospedaliero Santissima Annunziata di Sassari ha riacceso la preoccupazione tra operatori e famiglie. Con una nota ufficiale la Fp Cgil Nord Sardegna ha sollecitato le aziende sanitarie a interventi immediati e a misure che tutelino la salute del personale e dei ricoverati.
Il sindacato prende atto dell'attivazione delle procedure di sicurezza e dei protocolli di flussaggio, ma definisce queste misure come insufficienti: si tratta, secondo la Cgil, di interventi temporanei che non sostituiscono un piano strutturale di bonifica e ammodernamento della rete idrica dei complessi ospedalieri.
«Pur prendendo atto dell'attivazione delle procedure di sicurezza e dei protocolli di flussaggio - non possiamo tollerare che la risoluzione di problemi strutturali cronici ricada sistematicamente ... sulle spalle delle lavoratrici e dei lavoratori già provati da una gravissima carenza di organico»
Le richieste principali e l'impatto sulle attività
La nota sindacale chiede, tra l'altro, che le Aziende assicurino la costante e immediata fornitura di tutti i dispositivi di protezione individuale necessari per gli operatori incaricati delle manovre di spurgo e flussaggio. In particolare la Cgil sottolinea la necessità di mascherine FFP2 per chi è esposto al rischio di aerosol contaminato.
- Controlli capillari e immediati sugli impianti idrici degli ospedali del territorio;
- Fornitura continua di dispositivi di protezione individuale per il personale coinvolto;
- Avvio di un piano straordinario e definitivo di bonifica e ammodernamento della rete idrica;
- Apertura di tavoli di confronto sindacale per monitorare analisi e lavori di bonifica.
Il sindacato avverte inoltre che le operazioni previste dal protocollo non devono sottrarre operatori alle cure dei pazienti né trasformarsi in un ulteriore aggravio su turni già definiti insostenibili dall'attuale carenza di organico.
Perché la questione riguarda direttamente la popolazione locale
Un riscontro di legionella nella rete idrica di un ospedale comporta rischi concreti per la sicurezza sanitaria: l'esposizione ad aerosol contenenti il batterio può risultare pericolosa, soprattutto per persone fragili e pazienti ospedalizzati. Le misure di flussaggio sono pratiche standard per ridurre temporaneamente la carica microbica, ma non eliminano la causa alla radice quando gli impianti sono obsoleti o danneggiati.
Per i cittadini e per il personale sanitario, le conseguenze pratiche possono essere molteplici: incremento delle attività di sorveglianza microbiologica, limitazioni temporanee nell'uso di punti acqua non certificati, e possibili disagi legati agli interventi di manutenzione straordinaria.
Richiesta di trasparenza e passi successivi
La Cgil conclude chiedendo l'apertura immediata di tavoli di confronto sindacale per monitorare nel tempo l'andamento delle analisi microbiologiche, lo stato dei lavori di bonifica e il rispetto rigoroso delle norme a tutela della salute nei luoghi di lavoro. La richiesta punta a garantire che ogni sviluppo venga comunicato con tempestività e chiarezza alle lavoratrici, ai lavoratori e agli utenti dell'ospedale.
| Elemento | Richiesta della Cgil |
|---|---|
| Procedure temporanee | Non sufficienti, considerate misure tampone |
| Dispositivi di protezione | Fornitura costante (es. mascherine FFP2) |
| Piano strutturale | Bonifica e ammodernamento della rete idrica |
| Dialogo | Apertura di tavoli sindacali di monitoraggio |
Restano ora da chiarire i tempi e le modalità degli interventi da parte delle Aziende sanitarie competenti: i cittadini e gli operatori attendono riscontri sulle analisi microbiologiche successive e sul cronoprogramma degli eventuali lavori di bonifica. Nel frattempo la raccomandazione del sindacato è netta: misure di protezione efficaci e trasparenza immediata sulle attività di controllo.
Per gli abitanti della provincia di Sassari, soprattutto per chi usufruisce delle strutture ospedaliere, sarà importante seguire gli aggiornamenti ufficiali delle autorità sanitarie locali per conoscere eventuali limitazioni d'uso o raccomandazioni utili a ridurre i rischi di esposizione.