La memoria delle aule diventa patrimonio pubblico
Cinque istituti superiori della provincia di Udine sono tra i nove progetti selezionati in Friuli Venezia Giulia per la creazione di musei scolastici. La misura, promossa dalla Regione, mira a rendere visibile e fruibile un patrimonio spesso dimenticato: banchi di laboratorio, strumenti scientifici, macchinari e archivi didattici che raccontano l’evoluzione dell’insegnamento e la storia produttiva del territorio.
Il finanziamento complessivo assegnato alla misura regionale per questi progetti in Friuli Venezia Giulia ammonta a 125.000 euro. Nella sola provincia di Udine sono interessati tre istituti nel capoluogo e due scuole dei comuni limitrofi.
I progetti e le scuole coinvolte
- Liceo Scientifico Marinelli (Udine): valorizzazione del “Musma”, Gabinetto di Fisica e Archivio storico degli studenti, con l’obiettivo di raccontare la storia dell’insegnamento scientifico attraverso strumenti e documenti.
- ISIS Malignani (Udine): progetto per il Museo dell’Elettrotecnica e il Museo dell’Elettronica e Informatica, collegato alla tradizione tecnica e industriale della città.
- ISIS D’Aronco (Udine): realizzazione di un museo identitario dell’istituto per valorizzare la memoria scolastica e il rapporto con il territorio.
- ISIS Magrini-Marchetti (Gemona del Friuli): sviluppo del Museo dell’Informatica, con attenzione alla storia delle tecnologie applicate alla didattica.
- ISIS Paolino d’Aquileia (Cividale del Friuli): creazione del “MuMa – Museo del Fare Antonio Mattioni”, incentrato su competenze pratiche, memoria artigianale e professionale.
Questi interventi intendono recuperare materiali e collezioni che spesso giacciono nei corridoi o nei laboratori, rendendoli accessibili a studenti, cittadini e visitatori come strumenti di educazione, ricerca e divulgazione storica.
Impatto per le scuole e il territorio
La trasformazione di reperti didattici e archivi in percorsi museali può avere effetti concreti sul piano didattico e culturale: migliorare le opportunità formative per gli studenti, sostenere iniziative di alternanza scuola-lavoro, favorire la collaborazione con enti locali e museali e rafforzare l’identità storica delle istituzioni coinvolte. Per le comunità di Gemona e Cividale si tratta inoltre di valorizzare saperi tecnici e artigianali che hanno radici profonde nel territorio.
| Istituto | Comune | Focus del progetto |
|---|---|---|
| Liceo Scientifico Marinelli | Udine | Musma, Gabinetto di Fisica, Archivio storico |
| ISIS Malignani | Udine | Museo dell’Elettrotecnica; Museo dell’Elettronica e Informatica |
| ISIS D’Aronco | Udine | Museo identitario della scuola |
| ISIS Magrini-Marchetti | Gemona del Friuli | Museo dell’Informatica |
| ISIS Paolino d’Aquileia | Cividale del Friuli | MuMa – Museo del Fare Antonio Mattioni |
Per le scuole coinvolte il primo passo pratico sarà l’inventario e la catalogazione dei materiali, seguiti da interventi di restauro, allestimento e progettazione didattica. Questi passaggi richiedono competenze tecniche e storiche: il finanziamento regionale, anche se non elevato, permette di avviare attività che potranno crescere con ulteriori risorse o partnership locali.
La regione ha selezionato nove percorsi in tutto il Friuli Venezia Giulia, di cui cinque sono in provincia di Udine, confermando il ruolo centrale del territorio nella conservazione di saperi tecnici e scientifici. Per gli istituti coinvolti si apre adesso la sfida di trasformare raccolte e archivi in luoghi vivi, fruibili per la didattica e aperti alla cittadinanza.