Operazione “Whisper”: azione coordinata dalla Dda di Lecce
All'alba di oggi la Direzione investigativa antimafia (Dia) ha dato esecuzione a un provvedimento cautelare disposto dal Gip del Tribunale di Lecce nell'ambito dell'operazione denominata “Whisper”. L'atto ha coinvolto persone ritenute appartenenti a due distinti gruppi accusati di traffico internazionale di stupefacenti con collegamenti tra Albania, Calabria e Salento.
Secondo il provvedimento, emesso su richiesta della Direzione distrettuale antimafia di Lecce, sono state complessivamente adottate 23 misure cautelari. Di queste, 21 persone sono state tradotte in carcere e 2 collocate agli arresti domiciliari.
Chi è coinvolto e territori interessati
Le misure sono state eseguite in sei province: Lecce, Brindisi, Bari, Roma, Vibo Valentia e Matera. I reati contestati comprendono, tra gli altri, il traffico di cocaina, eroina, marijuana e hashish. L'indagine individua canali di approvvigionamento in Albania e fornitori in Calabria, oltre a una rete logistica per la distribuzione sul territorio nazionale.
- Misure totali: 23
- In carcere: 21
- Arresti domiciliari: 2
- Province coinvolte: Lecce, Brindisi, Bari, Roma, Vibo Valentia, Matera
Alcuni nominativi interessati dal provvedimento
Tra le persone per le quali è stata disposta la custodia in carcere figurano cittadini residenti nella provincia di Lecce e in aree limitrofe. I nomi indicati nell'ordinanza comprendono, tra gli altri:
| Nome | Comune di residenza |
|---|---|
| Angelo Zanzarelli | Oria |
| Myrteza Balliu | Scanzano Ionico (MT) |
| Francesca Marta Calogiuri | Monteroni |
| Davide Corlianò | Lecce |
| Alessandro Serino | Lecce |
| ... (altri nomi presenti nell'ordinanza) |
La lista completa delle persone interessate e le specifiche contestazioni compaiono nell'ordinanza emessa dalla giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Lecce.
Conseguenze e contesto locale
Per la provincia di Lecce l'operazione rappresenta un significativo intervento investigativo sulla filiera del narcotraffico che, secondo gli inquirenti, sfruttava canali internazionali per l'approvvigionamento e reti terrestri per la distribuzione. Le autorità giudiziarie della Dda leccese hanno puntato a colpire sia i fornitori sia i corrieri che assicuravano il movimento delle sostanze, anche su tratte di lunga percorrenza.
Gli sviluppi processuali e le eventuali ulteriori misure saranno comunicati dagli uffici giudiziari competenti nelle prossime ore. La complessità dell'indagine e l'ampiezza territoriale degli interventi rendono probabile l'approfondimento di responsabilità anche in altri ambiti procedurali.
Per i cittadini locali l'operazione sottolinea l'attenzione delle forze dell'ordine e della magistratura regionale verso fenomeni di criminalità organizzata che possono avere ricadute dirette su sicurezza e ordine pubblico.