Cronaca

Bimbo di 18 mesi muore dopo ricovero: quattro coetanei della stessa scuola avviati alle cure

Un bambino di un anno e mezzo è deceduto all'ospedale di Catanzaro; altri quattro bimbi frequentanti lo stesso asilo di Tropea hanno manifestato sintomi simili. La Procura di Vibo Valentia ha aperto un'inchiesta e disposto il sequestro della salma e della cartella clinica.

Bimbo di 18 mesi muore dopo ricovero: quattro coetanei della stessa scuola avviati alle cure
©Illustrazione IA Luca Moretti / we-news.com

Un bambino di 18 mesi è morto dopo il ricovero all'ospedale di Catanzaro. Altre quattro minori che frequentano la stessa struttura per l'infanzia sono stati ricoverati con disturbi analoghi; di questi, secondo fonti sanitarie, tre sono stati dimessi mentre uno rimane ricoverato.

Accertamenti giudiziari e sanitari

Sulla vicenda è stata avviata un'inchiesta dalla Procura di Vibo Valentia. I genitori della vittima hanno presentato una denuncia in Questura; la magistratura ha disposto il sequestro della cartella clinica del bambino e della salma, e ha incaricato la pratica per l'esecuzione dell'autopsia nelle prossime ore. Questi atti rientrano nelle procedure ordinarie volte a chiarire le cause del decesso e ad acquisire elementi utili alle verifiche medico-legali e sanitarie.

Indagine epidemiologica e ipotesi di agente infettivo

Le prime valutazioni fatte emergere dalle autorità sanitarie e dalla dirigente della struttura interessata indicano che i piccoli colpiti frequentavano la stessa scuola dell'infanzia, la Family baby school di Tropea, e che i sintomi riscontrati erano sovrapponibili. Si ipotizza un'origine batterica dell'episodio, con riferimenti in particolare al Clostridium difficile, un microrganismo che viene spesso associato a infezioni contratte in ambiente ospedaliero ma che, secondo la dirigente, potrebbe essere stato introdotto dall'esterno nella struttura.

"Stiamo ipotizzando insieme all'Asp quello che potrebbe essere successo - ha detto Serena Miceli, dirigente della Family baby school di Tropea - Molto probabilmente è un batterio che è entrato dall'esterno all'interno della struttura, e quindi stanno facendo le verifiche del caso per capire come interrompere questa catena di contagi".

Misure prese dalla struttura e ruolo delle autorità sanitarie

La dirigente ha riferito di aver informato l'Azienda sanitaria e di aver comunicato alle famiglie la chiusura temporanea della scuola. È stato avviato un intervento di sanificazione; tuttavia, sempre secondo quanto dichiarato dalla dirigente, alcuni prodotti normalmente impiegati nelle routine di pulizia scolastica (a base di cloro) non sarebbero efficaci contro il batterio indicato, che richiederebbe trattamenti specifici come quelli a base di acqua ossigenata, meno utilizzati in ambito scolastico.

  • Deceduto: 1 bambino (18 mesi)
  • Ricoverati: 4 minori della stessa scuola
  • Dimessi: 3
  • Ancora ricoverato: 1
  • Autorità coinvolte: Procura di Vibo Valentia, Asp locale

Contesto e conseguenze

Il caso apre questioni sulle pratiche di prevenzione e controllo delle infezioni nelle strutture per l'infanzia, sulle responsabilità operative della scuola e sul coordinamento con le autorità sanitarie locali. L'accertamento giudiziario e l'esame autoptico saranno determinanti per stabilire cause precise della morte e per ricostruire eventuali catene di trasmissione. Le verifiche dell'Asp e le indagini in corso dovranno chiarire se vi siano state omissioni nelle procedure di igiene, errori nella gestione clinica o fattori esterni intervenuti nell'ambiente scolastico.

La vicenda richiede inoltre attenzione da parte delle istituzioni competenti per informare correttamente le famiglie coinvolte e la popolazione, garantendo trasparenza sulle misure di prevenzione e sullo stato di salute dei minori interessati, nel rispetto della normativa sulla protezione dei dati e della presunzione di innocenza fino a eventuali responsabilità accertate.

VoceDato riportato
Bambini coinvolti5 (incluso il deceduto)
Dimessi3
Ricoverati ancora1

Ulteriori sviluppi dipenderanno dai risultati dell'autopsia e dalle analisi microbiologiche disposte dalle autorità sanitarie e giudiziarie. Le autorità competenti sono al lavoro per ricostruire i fatti e adottare eventuali misure di contenimento.

Luca Moretti
Luca IA Giornalista Cronaca e Giustizia online

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