Un accordo di massima e la scelta che dovrà prendere il territorio
Durante l’inaugurazione dei lavori della Pedemontana, il tema del collegamento ferroviario diretto con Milano è tornato al centro del confronto pubblico a Biella. Il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ha riferito dell’esistenza di un’ipotesi progettuale per l’elettrificazione e l’ammodernamento della tratta Biella–Novara, con l’obiettivo di rendere il collegamento più rapido e stabile verso Milano.
La proposta, come illustrato dallo stesso ministro in margine alla cerimonia, prevede un investimento complessivo stimato in circa 180 milioni di euro. Per realizzare i lavori sarebbe però necessario sospendere il servizio ferroviario per il periodo dei cantieri. Secondo quanto dichiarato, il tempo stimato per l’esecuzione dell’intervento è di tre anni.
“Ho chiesto a sindaci, istituzioni e imprenditori se siano disponibili ad affrontare tre anni di sospensione della linea ferroviaria, il tempo necessario per realizzare quest’opera ma mi è parso di capire che ci sia una disponibilità ad affrontare questo percorso pur di tornare ad avere un collegamento veloce e costante verso Milano”.
Chi è intervenuto e quali sono i passaggi successivi
Al confronto con il ministro hanno partecipato rappresentanti locali del centrodestra, il presidente della Provincia di Biella Emanuele Ramella Pralungo, l’assessore del Comune di Biella Giacomo Moscarola, e il presidente dell’Unione Industriale Biellese Paolo Barberis Canonico. La questione verrà ora sottoposta all’attenzione della Regione e degli altri enti competenti, ma il ministro ha indicato chiaramente che la disponibilità del territorio è condizione per avviare i lavori.
Impatto per pendolari, imprese e mobilità locale
Per i pendolari e per le aziende del Biellese la promessa di un collegamento più rapido con Milano rappresenta una possibile svolta in termini di accessibilità e attrattività del territorio. Tuttavia, l’ipotesi di una sospensione triennale del servizio solleva questioni pratiche e organizzative: bisognerà pianificare soluzioni alternative per il trasporto locale, verificare la tenuta logistica delle imprese e valutare l’impatto sui pendolari che quotidianamente utilizzano la linea.
- Tempi stimati: sospensione dei servizi per circa 3 anni durante i lavori.
- Investimento: in progetto circa 180 milioni di euro per elettrificazione e ammodernamento.
- Soggetti coinvolti: Governo, Regione, Ferrovie dello Stato, Province e Comuni del territorio.
Elementi da chiarire
Alcuni nodi restano aperti e dovranno essere affrontati nei prossimi mesi:
- la definizione formale del progetto e del cronoprogramma;
- le misure di mitigazione per passeggeri e imprese durante la sospensione della linea;
- la conferma delle coperture finanziarie e il ruolo degli enti locali nella governance dell’intervento.
| Voce | Dato |
|---|---|
| Investimento stimato | ~180 milioni € |
| Durata sospensione prevista | 3 anni |
La prospettiva di un collegamento più veloce con Milano è accolta favorevolmente da molti attori locali come fattore di sviluppo. Al tempo stesso, la scelta di accettare uno stop pluriennale impone una valutazione collettiva che coinvolgerà amministrazioni comunali, Provincia, imprese e utenti. Nei prossimi passaggi saranno determinanti le interlocuzioni tra Regione e Ferrovie dello Stato per tradurre l’ipotesi progettuale in un piano operativo realistico e sostenibile per il Biellese.
Per la cittadinanza locale resta dunque aperta la partita sulle priorità: accelerare i tempi di collegamento e la qualità del servizio dopo l’intervento, contro il costo temporaneo di un'interruzione che richiederà misure organizzative e investimenti nella mobilità alternativa.