Una tazzina che parla di lavoro e comunità
Nel cuore di Cossato, seconda città della provincia di Biella, una tazzina di caffè conserva un prezzo che sembra appartenere a un'altra epoca: al bar «Fante di Cuori» l'espresso viene servito a 0,70 euro, cifra che non è cambiata dalla conversione in euro e che resiste nonostante l'inflazione e il rialzo dei costi degli ultimi anni.
Il locale, gestito da Rosina Furiati e dal marito Orlando Paldino da 27 anni, apre alle 4.45 e conserva un rapporto stretto con chi lavora: operai e addetti degli stabilimenti tessili che hanno fatto la storia del Biellese. Per i titolari il prezzo non è una promozione ma una scelta consapevole, pensata per mantenere il caffè «alla portata di tutti».
«Bisogna essere pronti a soddisfare chi poi entra in fabbrica o va in azienda - racconta Rosina - [...] Finché ci saremo io e mio marito, il prezzo non si tocca».
Il confronto con i dati nazionali e provinciali
Negli ultimi anni uno studio del Centro di formazione e ricerca sui consumi, con Assoutenti, ha rilevato che in Italia il prezzo medio dell'espresso al bar è aumentato quasi del 25% rispetto a cinque anni fa. A livello locale la media in provincia di Biella si attesta intorno a 1,30 euro, mentre alcune città registrano quotazioni significativamente più alte.
| Località | Prezzo medio espresso |
|---|---|
| Bolzano | 1,51 € |
| Pescara | 1,49 € |
| Provincia di Biella (media) | 1,30 € |
| Fante di Cuori (Cossato) | 0,70 € |
Un prezzo come misura di inclusione
I gestori definiscono il costo del caffè una scelta civile: una misura che risponde a necessità concrete, in particolare per chi lavora su turni e per chi si muove all'alba. Nel racconto del locale emergono riferimenti alla storia industriale della città e del territorio: il Biellese è noto per avere ospitato per decenni un distretto tessile che ha impiegato moltissime persone e creato una cultura del lavoro radicata.
- Il bar apre all'alba per accompagnare i lavoratori verso gli stabilimenti;
- I titolari sostengono che il prezzo non sia promozionale ma frutto di una scelta etica;
- La tazzina economica è anche una risposta tangibile alle difficoltà legate al caro vita e ai rincari energetici.
Se da una parte la criticità riguarda la sostenibilità economica per i gestori—anche loro colpiti da aumenti delle bollette—dall'altra la scelta rafforza un legame di fiducia con la clientela storica. Per la comunità locale la tazzina a 70 centesimi resta un piccolo gesto che ha un valore concreto: rendere accessibile un rito quotidiano, soprattutto per chi lavora.
Nel breve termine, la decisione dei titolari continuerà a essere un elemento distintivo di Cossato; sul medio-lungo termine, la tenuta di questo modello dipenderà dall'equilibrio tra costi di gestione e fedeltà della clientela.