La protesta degli NCC e l'effetto sul servizio locale
Gli autisti che svolgono servizio NCC nella provincia di Bari denunciano una situazione economica sempre più critica, legata in primo luogo all'aumento del prezzo del carburante ma anche ai costi fissi di gestione dell'attività. La testimonianza di un professionista di Terlizzi mette in luce come, per molti, la marginalità della giornata lavorativa si sia fortemente ridotta, con possibili ripercussioni sul mantenimento delle corse e sulla qualità dell'offerta verso i clienti locali.
Il racconto di un autista che opera in proprio dal 2021 dopo oltre undici anni come dipendente illustra il problema con dati concreti: se prima con circa 70 euro si poteva fare il pieno, oggi la stessa operazione costa attorno a 140 euro. Il prezzo del gasolio è indicato intorno a 2,35 euro al litro, valore che incide pesantemente sui bilanci quotidiani dei conducenti.
«Fino a qualche mese fa con circa 70 euro riuscivo a fare un pieno. Oggi, con il gasolio intorno ai 2,35 euro al litro, per la stessa operazione ne servono circa 140. È praticamente il doppio»
La problematica non è esclusivamente il costo del carburante: la manutenzione, l'assicurazione e le altre spese legate al mantenimento del veicolo contribuiscono a comprimere i margini. Nel contempo, il mercato resta sensibile al prezzo: molti clienti valutano la spesa della corsa e possono orientarsi verso soluzioni alternative se percepiscono il servizio come troppo costoso.
Impatto pratico per utenti e operatori
Tra gli effetti concreti segnalati sul territorio:
- possibile riduzione delle corse non redditizie, in particolare su tratte brevi o notturne;
- maggiore propensione degli NCC a proporre sconti o a mantenere tariffe competitive, a discapito del margine operativo;
- rischio di aumento delle tariffe al cliente finale se la pressione sui costi dovesse proseguire.
Un esempio pratico riportato riguarda le corse verso il porto di Bari: una tariffa di 80 euro ripartita tra più passeggeri può risultare percepita come elevata da chi parte da una città come Terlizzi, creando tensione tra la necessità di coprire i costi e la volontà di mantenere la clientela.
Numeri utili sul rincaro del pieno
| Situazione | Importo indicato |
|---|---|
| Pieno prima | ~70 € |
| Pieno oggi | ~140 € |
| Prezzo gasolio | ~2,35 €/l |
Questi valori, forniti dall'autista intervistato, mostrano come il raddoppio della spesa per il carburante rappresenti una voce che pesa in modo determinante sul conto economico di un'attività stradale individuale.
Prospettive e possibili risposte
Gli autisti NCC cercano di bilanciare la necessità di non scaricare interamente gli aumenti sui clienti con l'urgenza di rendere sostenibile l'attività. Alcune delle soluzioni pratiche adottate o ipotizzate dagli operatori includono:
- mantenere tariffe competitive ricorrendo talvolta a sconti per non perdere clientela;
- ottimizzare i viaggi per ridurre consumi e costi di gestione;
- avviare confronti con le associazioni di categoria per chiedere interventi mirati o strumenti di sostegno.
Per gli utenti della provincia la vicenda segnala un possibile cambiamento nell'offerta di mobilità privata: se la pressione sui costi dovesse crescere ulteriormente, alcune corse potrebbero diventare meno frequenti o più costose. Per ora gli autisti provano a preservare il rapporto con la clientela, ma avvertono che la situazione è al limite.
Resta aperta la questione delle risposte istituzionali o di settore: in assenza di misure di supporto o di azioni coordinate da parte delle rappresentanze professionali, gli effetti sul mercato locale del trasporto potrebbero farsi più evidenti nelle prossime settimane.