Un affitto su cui si misura la ripresa degli studenti
Con l'avvio dell'anno accademico, la fotografia dei costi abitativi per gli studenti a Bari mette in luce una spesa fissa significativa: una stanza singola per fuorisede si attesta in media tra i 400 e i 420 euro al mese, esclusi oneri condominiali e utenze. Il dato, diffuso da Consumerismo No Profit, conferma la pressione sulla domanda nelle aree vicine all'Ateneo centrale e al campus di via Orabona.
Il tema interessa direttamente chi cerca casa per motivi di studio, le famiglie e i proprietari che mettono a disposizione immobili per affitti brevi: la scarsità di offerta nelle zone prossime alle facoltà mantiene elevati i livelli di domanda e di conseguenza i canoni praticati.
Strumenti pubblici e fiscali disponibili
Per affrontare il problema, la guida predisposta dall'associazione indica le principali misure attive a livello regionale e nazionale. In particolare:
- Borse e servizi ADISU: il bando unico regionale gestito dall'ADISU copre borse di studio, posti alloggio e contributi mensa per gli studenti degli atenei pugliesi.
- No Tax Area: l'esonero dal contributo onnicomprensivo annuale è previsto fino a un ISEE di 22.000 euro.
- Canone concordato: lo schema contrattuale viene promosso per abbassare i canoni rivolti agli studenti, con vantaggi anche per i proprietari.
Consumerismo ricorda inoltre la possibilità, in casi specifici, di contributi integrativi straordinari destinati a sostenere le spese di locazione.
| Voce | Valore indicativo |
|---|---|
| Stanza singola media (Bari) | € 400–420 / mese |
| ISEE per No Tax Area | € 22.000 |
| Detrazione affitto fuorisede (IRPEF) | 19% fino a € 2.633 annui |
| Detrazione abbonamenti trasporto | 19% fino a € 250 annui |
Detrazioni e vantaggi fiscali spiegati
Fra gli strumenti messi in evidenza dalla guida ci sono due voci utili per la dichiarazione dei redditi. La prima riguarda la spesa per il canone di locazione degli studenti iscritti a un ateneo distante più di 100 km dal comune di residenza: è prevista una detrazione IRPEF del 19% sulla spesa, fino a un massimo di € 2.633 annui. La seconda voce riguarda gli abbonamenti ai mezzi pubblici locali e regionali (incluse le linee ferroviarie pugliesi e l'AMTAB): anche questi costi possono beneficiare della detrazione del 19% entro il limite di € 250 annui.
Per i proprietari che scelgono il canone concordato rivolto agli studenti, la guida ricorda incentivi già previsti: oltre a un canone inferiore per il locatario, il proprietario può accedere a una cedolare secca ridotta al 10% e a sconti sull'IMU in determinate condizioni.
Servizi di orientamento a Bari
A Bari la delegazione locale di Consumerismo offre uno sportello di supporto per verificare la regolarità dei contratti, calcolare correttamente l'ISEE e tutelare gli studenti da clausole vessatorie o da aumenti ingiustificati. L'associazione rinnova inoltre l'appello a favorire accordi contrattuali che contemperino l'interesse degli inquilini e dei proprietari, contribuendo a stabilizzare il mercato degli affitti per la comunità universitaria.
Il quadro presentato dalla guida indica percorsi concreti per alleggerire il carico economico delle famiglie e per incentivare soluzioni di mercato più sostenibili. Resta però centrale la disponibilità di offerta vicino ai poli universitari: finché la domanda supererà l'offerta nelle zone più richieste, i canoni tenderanno a mantenersi elevati.