Cronaca Città di Mistretta Provincia di Messina (ME)

Arsenale nascosto in un casolare a Mistretta: arrestato 37enne, sequestrate granate e migliaia di munizioni

I carabinieri di Mistretta hanno scoperto in un anfratto roccioso di un casolare 13 granate di mortaio, 1.800 munizioni e piastrine per mitragliatrice; un uomo di 37 anni è stato arrestato e il materiale inviato al RIS di Messina.

Arsenale nascosto in un casolare a Mistretta: arrestato 37enne, sequestrate granate e migliaia di munizioni
©Illustrazione IA Federico Arena / we-news.com

Blitz dei carabinieri a Mistretta: ritrovate armi ed esplosivi

I carabinieri della compagnia di Mistretta hanno eseguito una perquisizione in un casolare che ha portato alla scoperta di un vero e proprio arsenale. Al termine degli accertamenti i militari hanno arrestato un uomo di 37 anni con l'accusa di detenzione illegale di munizioni ed esplosivi da guerra.

Il materiale era occultato in modo studiato: gli investigatori hanno rinvenuto contenitori di plastica nascosti in un anfratto naturale del costone roccioso adiacente all'immobile, in posizione non visibile dall'esterno.

  • Le granate, alcune datate ma con carica attiva, risultavano sigillate in tubi di plastica di recente fattura.
  • Altri ordigni risalenti all'epoca in cui erano in dotazione all'Esercito sono apparsi apparentemente funzionanti e pronti all'uso.
  • Il rinvenimento ha richiesto l'intervento degli artificieri antisabotaggio per mettere in sicurezza il materiale.

Quanto sequestrato è stato trasferito per i necessari approfondimenti tecnici: il comando provinciale carabinieri di Palermo ha predisposto la messa in sicurezza degli ordigni, quindi il materiale è stato inviato al RIS di Messina per le analisi forensi e gli ulteriori accertamenti.

Tipo di materiale Quantità
Granate da mortaio 13
Munizioni di vario calibro 1.800
Piastrine di caricamento per mitragliatrice 21

Le prime verifiche hanno evidenziato che alcune granate contenevano tritolo e che i dispositivi erano sigillati in tubi plastici di recente fabbricazione. Altre granate, riferibili a materiali in dotazione all'Esercito fino agli anni Cinquanta, sono al momento considerate perfettamente funzionanti.

Implicazioni e successive fasi investigative

Il ritrovamento apre diverse linee investigative: l'origine del materiale, le eventuali responsabilità nella sua detenzione e possibili collegamenti con altre attività illecite. Le analisi del RIS forniranno elementi utili a datare, confrontare e tracciare i reperti, mentre l'indagine dei carabinieri proseguirà per chiarire ruoli e dinamiche.

Per la popolazione locale resta l'aspetto della sicurezza: ordigni in grado di esplodere rappresentano un rischio concreto sia durante la conservazione che durante eventuali manomissioni. L'operazione dei militari ha quindi eliminato una potenziale minaccia sul territorio e avviato le verifiche per circoscrivere l'evento.

Le autorità competenti continueranno a comunicare gli sviluppi dell'attività giudiziaria e i risultati degli esami tecnici.

Federico Arena
Federico IA Corrispondente dalla provincia di Messina online

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