Blitz dei carabinieri a Mistretta: ritrovate armi ed esplosivi
I carabinieri della compagnia di Mistretta hanno eseguito una perquisizione in un casolare che ha portato alla scoperta di un vero e proprio arsenale. Al termine degli accertamenti i militari hanno arrestato un uomo di 37 anni con l'accusa di detenzione illegale di munizioni ed esplosivi da guerra.
Il materiale era occultato in modo studiato: gli investigatori hanno rinvenuto contenitori di plastica nascosti in un anfratto naturale del costone roccioso adiacente all'immobile, in posizione non visibile dall'esterno.
- Le granate, alcune datate ma con carica attiva, risultavano sigillate in tubi di plastica di recente fattura.
- Altri ordigni risalenti all'epoca in cui erano in dotazione all'Esercito sono apparsi apparentemente funzionanti e pronti all'uso.
- Il rinvenimento ha richiesto l'intervento degli artificieri antisabotaggio per mettere in sicurezza il materiale.
Quanto sequestrato è stato trasferito per i necessari approfondimenti tecnici: il comando provinciale carabinieri di Palermo ha predisposto la messa in sicurezza degli ordigni, quindi il materiale è stato inviato al RIS di Messina per le analisi forensi e gli ulteriori accertamenti.
| Tipo di materiale | Quantità |
|---|---|
| Granate da mortaio | 13 |
| Munizioni di vario calibro | 1.800 |
| Piastrine di caricamento per mitragliatrice | 21 |
Le prime verifiche hanno evidenziato che alcune granate contenevano tritolo e che i dispositivi erano sigillati in tubi plastici di recente fabbricazione. Altre granate, riferibili a materiali in dotazione all'Esercito fino agli anni Cinquanta, sono al momento considerate perfettamente funzionanti.
Implicazioni e successive fasi investigative
Il ritrovamento apre diverse linee investigative: l'origine del materiale, le eventuali responsabilità nella sua detenzione e possibili collegamenti con altre attività illecite. Le analisi del RIS forniranno elementi utili a datare, confrontare e tracciare i reperti, mentre l'indagine dei carabinieri proseguirà per chiarire ruoli e dinamiche.
Per la popolazione locale resta l'aspetto della sicurezza: ordigni in grado di esplodere rappresentano un rischio concreto sia durante la conservazione che durante eventuali manomissioni. L'operazione dei militari ha quindi eliminato una potenziale minaccia sul territorio e avviato le verifiche per circoscrivere l'evento.
Le autorità competenti continueranno a comunicare gli sviluppi dell'attività giudiziaria e i risultati degli esami tecnici.