Decisione della Giunta e prossimi passi
La Giunta comunale di Milano ha approvato il Progetto di Fattibilità Tecnica ed Economica (PFTE) per il prolungamento della metropolitana M3 verso la direttrice Paullese, passaggio necessario per poter presentare la candidatura dell’intervento ai bandi di finanziamento nazionali dedicati al trasporto rapido di massa. Il documento, elaborato da MM S.p.A. e consegnato al Comune il 30 giugno 2026, definisce la soluzione tecnica ritenuta più sostenibile in termini di costi e benefici per l’area metropolitana.
Caratteristiche principali dell’intervento
- Allungamento della linea M3 da San Donato fino a Peschiera Borromeo;
- Realizzazione di circa 4 chilometri di nuova linea;
- Costruzione di 2 nuove stazioni lungo la direttrice;
- Progettazione di un parcheggio di interscambio multipiano con circa 1.315 posti auto presso il nuovo capolinea.
Quadro economico e confronto tra soluzioni
Il costo complessivo stimato dal PFTE è pari a 772 milioni di euro, comprensivi di IVA e oneri. Nel corso della fase di studi, avviata nell’ambito di un percorso di confronto istituzionale iniziato nel 2019, sono state analizzate diverse alternative — tra cui l’ipotesi di una nuova metrotranvia verso Paullo — ma gli approfondimenti tecnico-economici condivisi nel tavolo con gli enti locali hanno indicato il prolungamento della M3 come l’unica soluzione con un rapporto costi-benefici adeguato.
«L'approvazione del Progetto di fattibilità tecnica ed economica – spiega Arianna Censi, assessora alla Mobilità - rappresenta un passo avanti concreto nel disegno complessivo di potenziamento del trasporto pubblico dell'area metropolitana: è
Il documento sottolinea come le prestazioni attese dalla metrotranvia non si discostino significativamente da quelle già garantite dalle autolinee su gomma, rendendo meno efficiente l’investimento alternativo rispetto all’estensione della metropolitana esistente.
Impatto locale e ricadute pratiche
Per i residenti della cintura sud-est milanese e per i pendolari che percorrono la Paullese, l’intervento potrebbe ridurre i tempi di collegamento con la rete metropolitana e offrire un punto di interscambio con ampie capacità di parcheggio. Il progetto apre inoltre la possibilità di riorganizzare le linee di trasporto pubblico locale per ottimizzare frequenze e integrazione modale. Sul piano amministrativo, l’approvazione del PFTE è il requisito formale necessario per partecipare ai futuri bandi del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e ottenere risorse per la realizzazione dell’opera.
Fasi successive e tempistiche
Il via libera al PFTE consente ora al Comune di presentare la candidatura dell’opera ai finanziamenti nazionali: il successo della richiesta e i tempi di erogazione dei fondi determineranno l’avvio delle successive fasi progettuali ed esecutive. Restano da definire aspetti importanti come la tempistica delle gare, la progettazione definitiva e le eventuali espropriazioni o interventi di mitigazione ambientale nelle aree interessate.
| Voce | Valore |
|---|---|
| Lunghezza nuova tratta | circa 4 km |
| Nuove stazioni | 2 |
| Parcheggio multipiano | circa 1.315 posti |
| Quadro economico | 772 milioni di euro (IVA e oneri inclusi) |
| Documento consegnato | 30 giugno 2026 |
La decisione segna un passaggio amministrativo rilevante per lo sviluppo della rete metropolitana milanese. I cittadini interessati dalle modifiche al servizio — pendolari, automobilisti diretti verso il capolinea e amministrazioni comunali dell’area sud-est — potranno seguire l’evoluzione dell’iter per comprendere tempi e impatti concreti sulla mobilità quotidiana.
Riccardo Brivio
Corrispondente dalla provincia di Milano, We News