Riduzione delle ore e preoccupazione per l’inclusione lavorativa
La nuova procedura di gara indetta da Tpl per la gestione della control room dei parcheggi di Savona ha riacceso il dibattito sulle ricadute sociali dell’affidamento. L’assessore comunale con delega al settore ha espresso preoccupazione sulla formulazione del bando, ritenuta incompatibile con l’obiettivo, condiviso in precedenti confronti, di mantenere posti di lavoro dedicati a persone fragili.
Nel passaggio di competenze avvenuto in passato da Ata a Tpl, il Comune aveva instaurato un percorso di dialogo con l’azienda e con le rappresentanze sindacali. In quell’occasione, oltre a definire le modalità per il trasferimento dei lavoratori provenienti da Ata, era stata posta la condizione di preservare una funzione sociale: garantire opportunità occupazionali a persone svantaggiate che avevano trovato nella gestione dei parcheggi un inserimento concreto.
“Si chiedeva di continuare a garantire quella funzione sociale che per anni è stata svolta da Ata, mantenendo un adeguato numero di posti e di ore destinati a lavoratori svantaggiati”,
È questa la linea richiamata dall’assessore, che sottolinea come, durante i colloqui, Tpl — attraverso il suo presidente — si fosse assunta un impegno in tale direzione. Una volta pubblicato il nuovo bando, però, emergono elementi che mettono in discussione quell’intesa.
Le differenze tra i bandi: ore e fasce orarie
Il nodo centrale riguarda la quantità e la collocazione delle ore previste per il servizio di controllo. Secondo la ricostruzione ufficiale, il precedente affidamento conteneva 152 ore settimanali, mentre il nuovo bando ne prevede 96, concentrate esclusivamente nelle fasce notturne e nei giorni festivi. L’assessore avverte che questa scelta rischia di ridurre il numero complessivo di posti disponibili per i lavoratori fragili e di rendere più difficoltoso un loro stabile inserimento lavorativo.
| Elemento | Affidamento precedente | Nuovo bando |
|---|---|---|
| Ore settimanali | 152 | 96 |
| Fasce orarie | Non esclusivamente notturne | Esclusivamente notturne e festivi |
Impatto sui lavoratori e obiezioni all’impostazione del bando
Il Comune riconosce l’autonomia gestionale di Tpl, ma richiama anche la responsabilità sociale che accompagna un servizio pubblico. L’assessore segnala due problemi pratici derivanti dalla nuova impostazione:
- la riduzione delle ore complessive potrebbe impedire il passaggio di tutti i lavoratori attualmente impiegati;
- la collocazione delle prestazioni in orari notturni e festivi riduce le opportunità per lavoratori fragili, che spesso richiedono orari e condizioni più compatibili con percorsi di accompagnamento e protezione sociale.
Secondo l’assessore, la clausola sociale prevista dal bando a favore del personale del gestore uscente non è sufficiente a risolvere il problema: da sola non compensa infatti la contrazione complessiva delle ore di lavoro e la diversa distribuzione temporale delle attività.
Prossimi passi e ricadute per la città
La posizione dell’amministrazione segnala l’intenzione di continuare il confronto con l’azienda socio e con le parti sociali per cercare una soluzione che non penalizzi percorsi di inclusione già avviati. Per i cittadini savonesi la questione ha immediata rilevanza: non riguarda solo la gestione tecnica dei parcheggi, ma anche il mantenimento di posti di lavoro che hanno una funzione sociale sul territorio.
Le alternative possibili, sul piano operativo, possono riguardare la revisione delle previsioni orarie del bando, l’inserimento di specifiche clausole mirate a tutelare i lavoratori fragili o iniziative comuni tra Comune e azienda per garantire forme di accompagnamento lavorativo. Al momento non risultano numeri aggiuntivi o impegni formali oltre quanto già espresso dall’assessore.
Il tema rimane sul tavolo degli incontri istituzionali: il Comune, come socio, ha segnalato la preoccupazione e chiede a Tpl di rispettare l’impegno sulle tutele per le persone più fragili, evitando che la riformulazione del servizio comporti una perdita secca di opportunità lavorative dedicate.