Primo passo formale per restituire la piscina di via delle Querce alla città
La procedura per riportare in funzione la piscina comunale di Andria, chiusa dal 2019, ha registrato in queste settimane un avanzamento significativo: il settore Lavori Pubblici del Comune ha pubblicato la proposta di aggiudicazione della concessione che riguarda la progettazione, l’esecuzione delle opere di rifunzionalizzazione e la successiva gestione dell’impianto per la durata di 20 anni.
La struttura, situata in via delle Querce e inaugurata nel 2005, è rimasta chiusa al pubblico per circa sette anni a causa di problemi gestionali e contenziosi. Negli anni scorsi due bandi pubblici non hanno avuto esito positivo, portando l’amministrazione a privilegiare una formula di partenariato pubblico-privato che ha richiesto oltre un anno di istruttoria da parte degli uffici comunali.
Cosa prevede l’accordo e chi è l’affidatario
La proposta di aggiudicazione provvisoria, chiusa a luglio, indica come soggetto aggiudicatario la società Gemibeach srl. Al privato è affidata la riqualificazione edilizia e la rifunzionalizzazione degli impianti idraulici e termici con un impegno economico complessivo pari a 876.000 euro. L’intervento è stato strutturato come progetto di finanza: il privato effettua gli investimenti necessari e in cambio riceve la gestione per un periodo di vent’anni, mentre il Comune beneficia del ritorno di un impianto pubblico senza sostenere direttamente l’intero onere iniziale, operazione resa necessaria anche dalla condizione di pre-dissesto delle casse comunali.
- Struttura: piscina comunale in via delle Querce (inaugurata 2005)
- Periodo di chiusura: dal 2019 (circa 7 anni)
- Aggiudicatario provvisorio: Gemibeach srl
- Importo investimento: 876.000 euro
- Durata gestione: 20 anni
| Voce | Dato |
|---|---|
| Anno inaugurazione | 2005 |
| Chiusura al pubblico | 2019 |
| Investimento | € 876.000 |
| Durata concessione | 20 anni |
Iter e passaggi ancora da completare
Al momento la pubblicazione riguarda una proposta di aggiudicazione provvisoria: sono ancora in corso le verifiche di legge e gli eventuali controlli amministrativi necessari prima dell’aggiudicazione definitiva e dell’avvio effettivo dei cantieri. Solo a seguito di questi accertamenti sarà possibile procedere all’affidamento dei lavori e fissare tempi certi per il loro avvio e per la riapertura al pubblico.
La scelta del Comune di ricorrere a un partenariato con il settore privato è stata oggetto di discussione politica, con polemiche che in passato hanno interessato anche la stessa maggioranza di centrosinistra che amministrava la città. L’adozione dello strumento del project financing è però stata motivata dalla necessità di reperire risorse che l’ente non poteva impiegare direttamente a causa della difficile situazione finanziaria.
Impatto locale e aspettative
La riapertura della piscina potrà avere ricadute multiple sul territorio: ritorno di un servizio sportivo e ricreativo per cittadini, scuole e società sportive; possibili opportunità occupazionali legate alla gestione dell’impianto; rilancio degli spazi pubblici attorno alla struttura. Per le famiglie e per gli sportivi della provincia la disponibilità di una vasca attiva rappresenta un elemento importante per attività agonistiche e non agonistiche, corsi e percorsi riabilitativi.
Restano comunque aperte questioni pratiche: i tempi reali di cantiere, le modalità di accesso e i canoni applicati in gestione privata, nonché la manutenzione ordinaria e straordinaria nel corso dei venti anni di concessione. Saranno proprio le verifiche amministrative e gli atti successivi a chiarire questi aspetti.
Il procedimento ora attende la chiusura formale degli accertamenti e l’aggiudicazione definitiva, dopodiché la città potrà avere un quadro più preciso sui tempi di consegna dei lavori e sulla data di riapertura della piscina.