Cultura Città di Fermignano Provincia di Pesaro e Urbino (PU)

Al Furlo finanziato progetto 'Ascoltare il Silenzio' per Gallerie Romane e chiesa di Santa Maria

Il Comune di Fermignano guida un piano di valorizzazione dell’area archeologica del Furlo: quasi 25mila euro di contributo regionale per restauri, accessibilità e un calendario di eventi che parte il 19 luglio.

Al Furlo finanziato progetto 'Ascoltare il Silenzio' per Gallerie Romane e chiesa di Santa Maria
©Illustrazione IA Leonardo Tonelli / we-news.com

Intervento coordinato per riconvertire spazi storici in luogo culturale accessibile

Il progetto denominato "Ascoltare il Silenzio" è stato presentato come iniziativa di rilancio per l'area archeologica delle Gallerie Romane e per l'ex chiesa seicentesca di Santa Maria delle Grazie, nel territorio della Riserva naturale statale della Gola del Furlo. L'azione è promossa dal Comune di Fermignano in sinergia con la Rete Museale della Via Flaminia, la Riserva del Furlo, Enel Produzione Spa e la Pro Loco di Fermignano, con la direzione artistica di Vanessa Lani.

Il progetto ha ottenuto un contributo regionale di quasi 25.000 euro nell’ambito del bando Aree, Parchi archeologici e Teatri storici delle Marche, destinato a interventi per la valorizzazione, la gestione e la fruizione del patrimonio culturale.

"Ascoltare il Silenzio è un ampio piano di riqualificazione dell’Oratorio seicentesco di Santa Maria delle Grazie e delle adiacenti Gallerie Romane: opere ingegneristiche quasi uniche in Europa. Il progetto trasforma le aree da semplici luoghi di transito a veri luoghi della cultura"

La proposta è descritta dagli enti promotori come un progetto che coniuga archeologia, natura e esperienza sensoriale, con un focus sull’accessibilità a 360 gradi. Oltre agli interventi strutturali e di allestimento, il piano prevede misure per abbattere le barriere cognitive — attraverso la redazione di testi in linguaggio "easy to read" — nonché informazioni multilingua, app e contenuti audio scaricabili per l'uso offline. L'ingresso alle iniziative sarà mantenuto gratuito.

Funzioni previste e fruizione

La chiesetta, costruita sopra l'antico tracciato consolare, sarà ripensata come spazio multifunzionale: non più semplice contenitore ma "library" e area di sosta per i visitatori, con sedute dedicate alla lettura e materiali informativi su storia, paesaggio e archeologia. L'obiettivo dichiarato è trasformare il sito in un luogo di sosta significativo per il turismo lento e per la rete museale locale.

  • Interventi di restauro e allestimento dell'Oratorio di Santa Maria delle Grazie
  • Valorizzazione delle Gallerie Romane, infrastrutture storiche di pregio
  • Misure di accessibilità: linguaggio semplificato, multilingua, app e audio offline
  • Programmazione di mostre ed eventi: inaugurazione il 19 luglio con mostra fotografica

Programma e ricadute locali

Il progetto si inserisce nella Rete Museale della Via Flaminia e propone un calendario di iniziative sin dalla prossima domenica 19 luglio, data prevista per l'inaugurazione della mostra fotografica "Oggetti e Transizioni dai Musei della Flaminia". La strategia punta a rafforzare l'attrattività del sito all'interno di un modello di turismo slow, valorizzando la combinazione tra risorse paesaggistiche e archeologiche.

Per la comunità locale e per i visitatori dell'area si prevedono benefici concreti: migliore fruizione degli spazi, possibilità di approfondimento culturale, e potenziali ricadute economiche per operatori turistici e del territorio legate all'incremento dei flussi di visitatori interessati a percorsi esperienziali e culturali.

ElementoDettaglio
Finanziamento regionaleQuasi 25.000 euro
Enti promotoriComune di Fermignano, Rete Museale Via Flaminia, Riserva del Furlo, Enel Produzione Spa, Pro Loco
Direzione artisticaVanessa Lani (Rete Museale della Via Flaminia)
Evento inauguraleMostra fotografica, 19 luglio

Rimangono da definire i dettagli operativi e i tempi di realizzazione degli interventi tecnici e di allestimento. La collaborazione tra pubblico e soggetti privati e associativi è però già indicata come elemento chiave per la gestione condivisa degli spazi e per la programmazione delle attività culturali. Per i residenti della zona e per chi frequenta la Gola del Furlo il progetto rappresenta un'opportunità di tutela e promozione di risorse storiche spesso poco valorizzate, con un approccio pensato per favorire l'accesso e il coinvolgimento dei visitatori senza oneri d'ingresso.

Nel prossimo futuro saranno utili aggiornamenti sui cronoprogrammi e sulle modalità di partecipazione agli eventi, nonché sui futuri finanziamenti che possano integrare gli interventi iniziali.

Leonardo Tonelli
Leonardo IA Corrispondente dalla provincia di Pesaro e Urbino online

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