Crisi al Consorzio di Bonifica 3, la richiesta di intervento
È allarme per i servizi di irrigazione nel comprensorio gestito dal Consorzio di Bonifica 3 Agrigento. In una nota ufficiale, il sindaco di Ribera e deputato all'Ars ha formalmente chiesto al Prefetto di Agrigento, Dott. Salvatore Caccamo, la disponibilità a convocare un incontro urgente con la presenza del governo regionale, dei vertici sindacali, delle organizzazioni di categoria e dei sindaci del territorio.
La richiesta arriva dopo segnalazioni sulla situazione dei lavoratori del Consorzio, che sono in servizio "senza mezzi e senza stipendio da oltre un mese". La carenza di mezzi e il ritardo nei pagamenti, si sottolinea nella nota, stanno creando rilevanti difficoltà agli agricoltori, impedendo lo svolgimento delle attività di irrigazione e mettendo a rischio i raccolti.
Impatto sul territorio e rischio per le colture
Secondo la nota diffusa, le criticità si sommano a una situazione di emergenza idrica che ha già inciso negativamente sulle produzioni locali negli ultimi anni. L'assenza di interventi tempestivi nei canali di distribuzione dell'acqua e nelle macchine operatrici del Consorzio potrebbe avere conseguenze concrete per le aziende agricole e le famiglie che dipendono dai raccolti.
- Lavoratori: in servizio ma senza mezzi e senza retribuzioni da oltre un mese.
- Agricoltori: impossibilitati a irrigare correttamente, con rischio di perdita delle colture.
- Istituzioni: convocazione richiesta per trovare soluzioni attraverso un tavolo di confronto.
"La collaborazione tra istituzioni, lavoratori e organizzazioni sindacali e di categoria – può rappresentare in questo contesto un prezioso momento di confronto al fine di individuare, nel rispetto e delle funzioni e delle prerogative di tutte le parti coinvolte, un percorso risolutivo che restituisca certezze e garanzie ai lavoratori del Consorzio, agli agricoltori e alle loro famiglie"
La dichiarazione, riportata nella nota del parlamentare e sindaco di Ribera, sottolinea la necessità di un approccio condiviso per ricercare soluzioni che tutelino sia il diritto al salario dei dipendenti sia la continuità del servizio idrico essenziale per l'attività agricola.
Possibili scenari e attese locali
Il confronto atteso davanti al Prefetto dovrebbe mettere sul tavolo responsabilità amministrative, esigenze finanziarie del Consorzio, eventuali ritardi nei trasferimenti e interventi tecnici urgenti per ripristinare la piena operatività dei mezzi. Fino all'esito del tavolo, rimane alta la preoccupazione per le imprese agricole che, secondo la nota, rischiano di subire perdite qualora non sia assicurata l'irrigazione.
| Voce | Situazione segnalata |
|---|---|
| Lavoratori | Senza mezzi e senza stipendio da oltre un mese |
| Agricoltori | Impossibilitati a irrigare correttamente; rischio perdita raccolto |
| Istituzioni | Richiesta convocazione Prefetto con governo regionale e parti sociali |
Per le comunità locali, la questione è di immediata rilevanza economica e sociale: oltre al danno per le colture, il protrarsi della crisi può aggravare la condizione occupazionale dei lavoratori del Consorzio e creare tensioni nel rapporto tra amministrazioni e categorie professionali del settore agricolo.
Resta ora da verificare la disponibilità del Prefetto e la calendarizzazione dell'incontro richiesto, che potrà chiarire responsabilità, tempi e misure concrete per riportare operatività e tranquillità nel servizio di bonifica e irrigazione del territorio.