La frazione di Maddalusa, nel territorio del comune di Agrigento, è da oltre due mesi senza fornitura di acqua potabile. La situazione, che incide sulla quotidianità delle famiglie residenti, ha portato all'intervento della CGIL provinciale, che nei giorni scorsi ha sollecitato le autorità competenti a individuare con urgenza rimedi idonei.
La richiesta della Cgil e i principi evocati
Il segretario provinciale Alfonso Buscemi ha richiamato la necessità di garantire il diritto all'acqua come servizio essenziale, avvertendo però che ciò non può tradursi in una deroga alle norme urbanistiche. In particolare, Buscemi ha sottolineato la necessità di separare la questione dell'approvvigionamento idrico da quella delle eventuali irregolarità edilizie.
"È necessario separare il piano dei servizi da quello dell’edilizia: l’approvvigionamento idrico deve essere assicurato immediatamente, mentre eventuali irregolarità degli immobili dovranno essere affrontate attraverso i procedimenti previsti dalla legge"
La posizione espressa dalla CGIL punta quindi a una soluzione che tuteli il diritto fondamentale all'acqua senza esonerare il percorso previsto per eventuali irregolarità degli immobili.
La proposta operativa: un tavolo istituzionale
Per raggiungere un'intesa che contempli esigenze tecniche, amministrative e sociali, la Cgil propone la costituzione di un tavolo di confronto che coinvolga i principali attori istituzionali e i rappresentanti della comunità locale. I soggetti indicati nella richiesta sono:
- Comune di Agrigento
- AICA (Azienda idrica competente)
- Regione Siciliana
- Prefettura
- Parco Archeologico
- Rappresentanti dei cittadini di Maddalusa
Secondo la CGIL, il confronto dovrà mirare a soluzioni condivise e alla valutazione caso per caso della posizione dei singoli immobili coinvolti.
Impatto locale e prossimi passi
Per i residenti di Maddalusa la priorità resta il ripristino dell'approvvigionamento idrico. L'assenza prolungata di acqua potabile supera la sfera del disagio domestico: pone questioni di igiene, salute pubblica e costi aggiuntivi per le famiglie costrette a reperire acqua alternativa. Sul piano amministrativo, la proposta di un tavolo tecnico punta a evitare soluzioni estemporanee, privilegiando percorsi che rispettino le norme ma non penalizzino ulteriormente la popolazione.
Rimane ora da vedere se e quando le istituzioni citate risponderanno alla sollecitazione della CGIL e avvieranno il confronto richiesto. Per la comunità di Maddalusa la rapidità delle azioni sarà determinante per riportare condizioni di normalità.
| Voce | Dato/Proposta |
|---|---|
| Durata del problema | Oltre due mesi |
| Soggetti proposti al tavolo | Comune, AICA, Regione, Prefettura, Parco Archeologico, rappresentanti cittadini |
| Richiesta principale | Ripristino immediato dell'acqua potabile |