Incontri istituzionali in Basilicata, focus su agricoltura e territorio
La visita in Basilicata del Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, ha acceso i riflettori sulle urgenze del comparto primario nella provincia di Matera e, in particolare, nell’area del Metapontino. Alla tappa alla diga di Montecotugno ha fatto seguito un confronto pubblico dedicato al ruolo strategico dell’agricoltura come motore di crescita regionale. Su invito dell’assessore regionale alle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Carmine Cicala, era presente il segretario provinciale dell’UGL Matera, Pino Giordano, insieme al presidente di Acque del Sud, Luigi Decollanz.
Il sindacato: servono risposte misurabili per imprese e lavoratori
Giordano ha portato i saluti del segretario generale UGL, Paolo Capone, e ha concentrato l’intervento sulle criticità che gli operatori agricoli affrontano quotidianamente. Dalla pressione dei costi di produzione alla gestione della risorsa idrica, dalle ripercussioni dei cambiamenti climatici alle infrastrutture insufficienti, fino al nodo della competitività delle aziende: il quadro descritto richiede, per il sindacato, interventi rapidi e pianificazione stabile.
“L’agricoltura – ha dichiarato Giordano – non rappresenta soltanto un comparto economico, ma costituisce identità, occupazione, coesione sociale e futuro per migliaia di famiglie lucane. Abbiamo ritenuto doveroso rappresentare al Ministro le preoccupazioni degli imprenditori agricoli e dei lavoratori del territorio, che ogni giorno affrontano enormi sacrifici legati ai costi di produzione, alla gestione della risorsa idrica, ai cambiamenti climatici, alle difficoltà infrastrutturali e alla necessità di garantire maggiore competitività alle nostre aziende.”
Metapontino, polo produttivo che chiede programmazione
Il Metapontino resta uno dei principali bacini produttivi del Mezzogiorno. La richiesta avanzata dall’UGL Matera è di considerare questa area una priorità nazionale, con strumenti di sostegno e una visione di lungo periodo che non si limiti all’emergenza. Il nodo dell’acqua – al centro anche della visita alla diga – è tra i fattori più sensibili per le coltivazioni, così come la qualità e la sicurezza delle reti viarie e logistiche utili a collegare le aziende ai mercati.
Le direttrici indicate: investimenti, innovazione, semplificazione
Dal confronto è emersa l’esigenza di interventi su più fronti, con un approccio integrato capace di rafforzare la tenuta economica e occupazionale del comparto. Le priorità ribadite dal sindacato comprendono:
- Investimenti mirati in agricoltura per consolidare redditività e occupazione.
- Innovazione nei processi e nelle tecniche per affrontare costi e clima.
- Tutela delle produzioni di qualità del territorio.
- Semplificazione amministrativa per ridurre tempi e oneri burocratici.
- Infrastrutture adeguate per irrigazione, mobilità e logistica.
Impatto locale e prospettive
Per la provincia di Matera, queste linee d’azione si traducono in obiettivi concreti: maggiore stabilità per le imprese, tutela dell’occupazione stagionale e non, miglior connessione con i mercati e riduzione delle perdite dovute a inefficienze. La partecipazione di Acque del Sud al sopralluogo alla diga sottolinea la centralità del tema idrico, cruciale per la programmazione delle campagne e per la sostenibilità delle attività in campo.
Cosa attendono imprese e lavoratori
Dal fronte produttivo arriva la richiesta di tempi certi, strumenti operativi e misure verificabili. In particolare, il settore guarda a una pianificazione che sappia coniugare esigenze immediate e stabilità futura. Il sindacato ha rimarcato che la competitività delle aziende locali passa anche da iter autorizzativi più snelli e da infrastrutture in grado di sostenere i flussi di merci e lavoratori.
Le questioni sul tavolo
Il confronto con il livello nazionale, aperto in occasione della visita del Ministro, pone al centro alcune leve ritenute decisive per lo sviluppo del Metapontino e dell’intera provincia di Matera.
| Ambito | Esigenza evidenziata |
|---|---|
| Costi di produzione | Alleggerire la pressione su aziende e lavoratori |
| Acqua | Pianificazione e gestione per garantire continuità |
| Infrastrutture | Reti e servizi per collegamenti efficienti |
| Clima | Strumenti per adattamento e resilienza |
| Competitività | Condizioni per presidiare i mercati |
L’auspicio espresso è che le priorità indicate entrino nell’agenda nazionale con impegni chiari e monitorabili. La Basilicata agricola, e in primo luogo il Metapontino, chiede ora traduzione operativa degli impegni in atti e risorse, per sostenere una filiera che incide in modo determinante sull’economia e sulla coesione sociale della provincia.