Critiche di Fratelli d’Italia sulle esternalizzazioni degli incarichi urbanistici
La coordinatrice cittadina di Fratelli d’Italia, Ester Soramel, ha rivolto un duro attacco alla gestione degli incarichi per i progetti di riqualificazione urbana a Udine, contestando la scelta dell'amministrazione comunale di affidare i lavori e le progettazioni a studi e professionisti esterni al Friuli.
Nel mirino dell'esponente del centrodestra finiscono, in particolare, il Masterplan per Borgo Stazione, assegnato al Politecnico di Torino, e la riqualificazione di Piazza Garibaldi, per la quale Soramel riporta l'affidamento allo studio internazionale LAND con un compenso definito «faraonico» che sfiora il milione di euro. La lista citata include anche Piazza San Cristoforo, il cui incarico sarebbe stato affidato allo studio Waltritsch di Trieste, e i lavori di Viale Cadore, per i quali sarebbe stata scelta una realtà milanese.
“Ma nella nostra provincia mancano forse gli ingegneri? Mancano gli architetti o i professionisti qualificati?”
La critica si fonda sulla considerazione che in provincia di Udine operino figure professionali e istituzioni di livello, tra cui l'Università di Udine, che Soramel ricorda come un'«istituzione d'eccellenza» con riconoscimenti internazionali. Per la coordinatrice cittadina, quindi, risulta paradossale che il Comune non valorizzi queste competenze locali.
Impatto e punti aperti per l'amministrazione
La vicenda solleva questioni concrete che interessano amministratori, professionisti e cittadini:
- criteri di selezione degli affidamenti: trasparenza e motivazioni tecniche dietro le scelte;
- opportunità per i professionisti locali di partecipare a gare o incarichi diretti;
- uso delle risorse pubbliche e confronto sui costi dei progetti;
- tempistiche e qualità degli interventi di riqualificazione urbana.
Non risultano nella fonte citazioni dell'amministrazione comunale né dettagli sui bandi o sulle procedure adottate per gli incarichi elencati; restano quindi aperti chiarimenti formali su come e perché siano stati selezionati i soggetti esterni. La questione coinvolge inoltre la percezione pubblica dell'azione amministrativa: affidamenti a studi fuori regione possono essere giustificati da specifiche competenze tecniche o esperienze pregresse, oppure sollevare sospetti di opportunità economiche e mancata valorizzazione del territorio.
Per i professionisti friulani e i prossimi passi
Per i liberi professionisti e gli studi locali la contestazione di Fratelli d’Italia rappresenta sia un richiamo alla partecipazione attiva ai processi di gara sia un invito alla richiesta di maggiore trasparenza da parte dell'amministrazione. In assenza di ulteriori dettagli ufficiali, i prossimi passi prevedono probabilmente:
- richieste di chiarimento formali al Comune da parte dei gruppi politici;
- possibili verifiche sulle procedure di affidamento e sugli atti amministrativi;
- eventuali interventi di confronto tra istituzioni locali, mondo universitario e associazioni professionali per promuovere la competitività delle competenze friulane.
La vicenda rimane, allo stato, un elemento di scontro politico che richiede riscontri documentali. I cittadini interessati alle riqualificazioni urbanistiche attendono ora le risposte dell'amministrazione comunale sui criteri adottati, sui costi effettivi degli incarichi e sulle opportunità di coinvolgimento per professionisti e studi del territorio.
| Progetto | Affidamento citato |
|---|---|
| Masterplan Borgo Stazione | Politecnico di Torino |
| Piazza Garibaldi | Studio LAND (internazionale) — compenso indicato «sfiora il milione di euro» |
| Piazza San Cristoforo | Studio Waltritsch (Trieste) |
| Viale Cadore | realtà milanese |
Contesto locale: la discussione si inserisce nel più ampio dibattito su come gestire programmi di riqualificazione urbana, bilanci comunali e il ruolo delle professionalità locali nella crescita della città.