Università e territorio: un corso pensato per le destinazioni culturali
Si svolgerà all’Auditorium San Domenico, nel Chiostro del Carmine di Oristano, il convegno "Governare le destinazioni. Nuove figure per lo sviluppo", che accompagna il lancio del nuovo corso di laurea in Management delle Destinazioni e del Turismo Culturale. L’iniziativa nasce nell’ambito dell’offerta formativa dell’Università di Cagliari in collaborazione con il Consorzio UNO ed è già attiva dall’anno accademico 2025-2026.
Il percorso non è una semplice revisione di programmi già esistenti: come evidenziato dagli organizzatori, si tratta di costruire una proposta “contemporanea”, capace di interpretare le nuove esigenze del turismo culturale e della gestione dei territori. Il corso appartiene alla classe L-15 (Scienze del turismo) e si caratterizza per un’impostazione fortemente multidisciplinare, coinvolgendo più dipartimenti dell’ateneo.
«Non si tratta solo di aggiornare un percorso già esistente, ma di costruire un corso “contemporaneo”, capace di leggere la complessità del turismo e delle destinazioni culturali con strumenti nuovi».
Temi cardine del convegno e del corso sono la mobilità, l’accessibilità, le competenze professionali e l’organizzazione dei territori. L’obiettivo è offrire ai giovani una formazione ampia e integrata, che metta insieme aspetti di gestione, cultura, economia, comunicazione, analisi dei dati e progettazione delle destinazioni.
- Creazione di figure professionali orientate alla gestione delle destinazioni culturali;
- Interdisciplinarità come metodo formativo e pratico;
- Forte attinenza con le esigenze dei territori e degli operatori locali del turismo.
Per la provincia di Oristano il corso rappresenta un’opportunità per consolidare il legame tra formazione superiore e sviluppo locale: la presenza dell’offerta formativa sul territorio può favorire la permanenza degli studenti, stimolare collaborazioni con operatori culturali e turistici e fornire competenze utili per progettare interventi di valorizzazione e accessibilità dei beni culturali.
Dal punto di vista pratico, la novità interessa più soggetti:
| Attori coinvolti | Ruolo |
|---|---|
| Università di Cagliari | Progettazione didattica e coordinamento |
| Consorzio UNO | Promozione e collaborazione territoriale |
| Operatori culturali locali | Possibili partner per stage e progetti |
Il corso si pone dunque come risposta alle trasformazioni del settore turistico e culturale, in particolare alla necessità di integrare aspetti gestionali, tecnologici e progettuali per rendere più sostenibili e accessibili le destinazioni. Per gli abitanti della provincia ciò può tradursi in migliori pratiche di fruizione dei siti, iniziative di valorizzazione e nuove opportunità occupazionali nei servizi culturali e turistici.
Il convegno a Oristano fungerà da primo momento pubblico di confronto tra accademia, istituzioni e operatori; nei prossimi mesi saranno attesi dettagli su piani di studio, possibilità di tirocini e forme di collaborazione con realtà locali che ospitano patrimoni culturali.
La scelta di collocare il dibattito e parte dell’attività a Oristano conferma il ruolo della città come riferimento provinciale per le politiche culturali e per la formazione rivolta al turismo, con ricadute possibili sia per il tessuto professionale sia per l’offerta culturale rivolta ai residenti e ai visitatori.