Udienza preliminare a Lecce: al centro l'ex assessore regionale
Questa mattina il Tribunale di Lecce ha dato avvio all'udienza preliminare nei confronti dell'ex assessore regionale allo Sviluppo economico, Alessandro Delli Noci, e di altre 26 persone ritenute a vario titolo coinvolte in una presunta associazione a delinquere. L'accusa formulata dalla Procura riguarda reati contro la pubblica amministrazione, con l'ipotesi che il sodalizio abbia agevolato progetti imprenditoriali finanziati con risorse pubbliche per consolidare il consenso elettorale.
Tra gli imprenditori indicati dalla Procura come figure apicali vengono citati Alfredo Barone, Maurizio Laforgia e Marino Congedo. L'udienza, presieduta dal giudice Tea Verderosa, è stata dedicata principalmente alle richieste di costituzione di parte civile presentate dalle amministrazioni e dagli enti coinvolti.
- Parti civili che hanno chiesto di intervenire: Regione Puglia, Comune di Lecce, Comune di Gallipoli, il Gruppo Banca Finit e la società Alpha Costruzioni e impianti srl.
- Difese: Delli Noci ha comunicato, tramite i propri legali, la volontà di rilasciare dichiarazioni spontanee.
- Prossime udienze: l'istruttoria è stata aggiornata a nuove date per l'ascolto richiesto dalla difesa.
Per chiarire tempistiche e passaggi processuali si riporta una sintesi degli sviluppi fissati in aula:
| Data | Evento |
|---|---|
| 10 luglio | Avvio udienza preliminare a Lecce e discussione sulle costituzioni di parte civile |
| 20 luglio | Udienza rinviata (seduta già aggiornata in aula) |
| 29 settembre | Presunto calendario per l'ascolto delle dichiarazioni spontanee richieste da Delli Noci |
La partecipazione al procedimento di enti pubblici come la Regione e il Comune di Lecce sottolinea la rilevanza istituzionale della vicenda per la provincia: la richiesta di costituzione di parte civile è strumento utilizzato per tutelare interessi pubblici eventualmente lesi da attività illecite che coinvolgono fondi o procedure amministrative.
Per i cittadini di Lecce e del territorio provinciale la vicenda ha risvolti pratici e politici. Sul piano amministrativo, la contestazione di condotte che avrebbero favorito l'allocazione di risorse pubbliche impone vigilanza sulle procedure e chiarimenti sulle responsabilità effettive; sul piano politico, l'indagine investe la credibilità di chi ha ricoperto incarichi istituzionali e può influenzare il dibattito locale e regionale.
L'istruttoria proseguirà nelle date fissate dal giudice; fino a quel momento non sono emerse dichiarazioni pubbliche differenziate dalle parti in causa oltre a quanto registrato in aula. L'attenzione rimane alta sul procedimento che coinvolge amministratori e imprenditori e che potrebbe avere ricadute sia sulle pratiche amministrative oggetto d'indagine sia sulla percezione dell'uso dei fondi pubblici nella regione.