Intervento notturno alla casa circondariale
Un'operazione della Polizia Penitenziaria nella notte ha impedito l'introduzione di materiale proibito all'interno della casa circondariale "Nicandro Izzo" di Viterbo. Agenti in servizio hanno individuato e intercettato un drone telecomandato che stava sorvolando l'area con l'intento di oltrepassare la recinzione per consegnare un pacco destinato ai detenuti. Il carico è stato recuperato prima che raggiungesse la sua meta.
L'intervento testimonia la crescente attenzione verso nuove modalità di rifornimento illecito degli istituti penitenziari, in particolare l'uso di piccoli velivoli a pilotaggio remoto per aggirare i controlli tradizionali.
Contenuto del pacco e indagini in corso
All'interno del pacco sequestrato sono stati rinvenuti diversi telefoni cellulari e sostanze stupefacenti. Il quantitativo della droga non è stato reso noto dalle autorità. Al momento proseguono gli accertamenti tecnici e investigative per risalire ai responsabili del lancio: la ricostruzione iniziale indica che il drone sarebbe decollato da un'area nelle vicinanze del penitenziario, sfruttando le ore notturne.
- Recupero tempestivo del pacco grazie alla vigilanza interna.
- Sequestro di telefoni e di stupefacenti (quantità non comunicata).
- Indagini aperte per identificare i lanciatori e i fornitori.
Non si tratta di un episodio isolato: già due anni fa un analogo tentativo era stato bloccato, episodio che aveva portato all'arresto di persone trovate mentre preparavano lanciare materiale vietato nei pressi della zona artigianale del Poggino.
| Elemento | Quantità |
|---|---|
| Telefoni cellulari | diversi |
| Sostanze stupefacenti | non reso noto |
Impatto locale e misure di prevenzione
Per la comunità viterbese l'episodio sottolinea la necessità di sistemi di sorveglianza aggiornati attorno alla casa circondariale e di coordinamento tra polizia penitenziaria, forze dell'ordine territoriali e amministrazioni locali. L'utilizzo di droni rappresenta una nuova sfida per la sicurezza carceraria, che richiede risposte tecniche e investigative rapide per prevenire l'introduzione di oggetti e sostanze che possano compromettere l'ordine interno e la sicurezza pubblica.
Le autorità hanno confermato che le indagini proseguono a ritmo serrato per individuare chi ha pilotato il drone e eventuali complici, mentre gli inquirenti valuteranno anche eventuali responsabilità connesse alle aree di decollo segnalate nelle vicinanze dell'istituto.