Investimenti sulla rete: cosa cambia per Vicenza
L’aggiornamento 2025 del Contratto di programma 2022-2026 tra il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e Rete ferroviaria italiana introduce nuove risorse anche per il territorio berico. In particolare, sono stati previsti 3,5 milioni di euro, con copertura al 100%, per l’elettrificazione e il potenziamento della linea Vicenza–Schio. Restano invece al palo i finanziamenti per il terzo lotto funzionale della Tav Vicenza–Padova, dove gli attuali 25 milioni coprono unicamente la fase progettuale a fronte di un intervento stimato in 3 miliardi.
Il provvedimento, approvato con decreto Mit di concerto con il Mef il 25 maggio 2026 e pubblicato a inizio luglio, integra le risorse per lo sviluppo della rete nazionale. A livello Paese, come precisato in una nota di Fs, sono previsti «circa 4 miliardi di euro per il proseguimento del piano di ammodernamento e sviluppo della rete».
Vicenza–Schio, la sola linea non elettrificata in ingresso a Vicenza
La scheda dell’intervento, riportata nell’Appendice 3 del documento, evidenzia che la Vicenza–Schio è oggi l’unica linea non elettrificata tra quelle che afferiscono allo scalo di Vicenza. La stessa documentazione ricorda lo stato delle attività tecniche:
«A novembre 2024 è stata effettuata una prima consegna del Progetto di Fattibilità Tecnico Economica dell’elettrificazione della linea, nel mese di dicembre 2024 è stata ultimata la verifica e la revisione degli elaborati da sottoporre a iter autorizzativo».
Per il territorio, la destinazione di fondi rappresenta un passo preliminare che potrà incidere sulla qualità del servizio nel medio periodo, a partire dall’adeguamento infrastrutturale necessario a superare il vincolo dell’alimentazione diesel e a predisporre eventuali successivi miglioramenti di esercizio.
Tav Vicenza–Padova, partita ancora aperta
Parallelamente, il capitolo Alta velocità tra Vicenza e Padova resta fermo alla sola progettazione. L’aggiornamento conferma lo stanziamento di 25 milioni di euro sul terzo lotto funzionale, cifra che non copre l’opera, quantificata in 3 miliardi complessivi. L’assenza di ulteriori risorse operative implica che, allo stato, non vi siano coperture per l’avanzamento dei lavori, con effetti diretti sulla programmazione delle imprese e sulla pianificazione urbanistica connessa al corridoio ferroviario.
Le ricadute locali attese
L’elettrificazione della Vicenza–Schio è un tassello atteso da pendolari e amministrazioni dell’Altovicentino. Se confermati gli step autorizzativi e progettuali, l’intervento potrà generare benefici su vari fronti:
- riduzione delle emissioni legate alla trazione diesel lungo la direttrice Vicenza–Schio;
- allineamento tecnologico con le altre linee afferenti alla stazione di Vicenza;
- maggiore integrazione infrastrutturale in vista di futuri adeguamenti dell’offerta.
Sul versante Tav, l’assenza di nuove coperture lascia in sospeso i passaggi operativi. Le amministrazioni locali e gli attori economici dovranno quindi fare i conti con una tempistica che, per il momento, resta ancorata al solo sviluppo progettuale.
Dati essenziali
| Intervento | Importo | Stato |
|---|---|---|
| Elettrificazione Vicenza–Schio | 3,5 milioni € | Finanziamento al 100%; Pfte consegnato (11/2024) e verificato (12/2024) |
| Tav Vicenza–Padova (terzo lotto) | 25 milioni € | Copertura della fase progettuale; costo opera stimato 3 miliardi € |
Il quadro, delineato dall’aggiornamento del Contratto di programma, segna quindi un avanzamento mirato sulla tratta Vicenza–Schio e, al contempo, conferma lo stallo finanziario sul fronte Alta velocità tra Vicenza e Padova. Saranno i prossimi passaggi autorizzativi e le eventuali riallocazioni di risorse a chiarire tempistiche e cantierabilità, con riflessi diretti sulla mobilità dei residenti e sulla competitività delle imprese del Vicentino.