Fenalt ha formalizzato una vertenza contro il Comune di Trento, presentando un'istanza di conciliazione presso il Servizio Lavoro della Provincia in relazione al mancato riconoscimento dei rimborsi chilometrici per il personale operaio. Al centro della contestazione c'è la pratica, denunciata dal sindacato, per cui gli operai chiamati a intervenire d'urgenza al di fuori del normale orario di lavoro hanno utilizzato veicoli privati per affrontare emergenze sul territorio senza ricevere il rimborso delle spese sostenute.
La posizione del sindacato
Secondo Fenalt, il Comune avrebbe per anni opposto un rifiuto basato sull'assenza di una norma specifica nel precedente contratto, ritenuta dal sindacato una motivazione ingiustificata. Il segretario generale del sindacato, Maurizio Valentinotti, ha definito la situazione "paradossale e inaccettabile", sottolineando che gli interventi per riparazioni urgenti e per la tutela della sicurezza pubblica vengono eseguiti dagli operai «per puro spirito di servizio e dovere d'ufficio».
"Quando c'è una tubatura rotta, una strada interrotta o un'emergenza che mette a rischio la sicurezza dei cittadini di Trento, gli operai comunali saltano in macchina a qualsiasi ora del giorno e della notte per correre sul posto. [...] Il rimborso spese non è un premio o una regalia, ha natura risarcitoria."
Fenalt sostiene che la questione sia stata superata a livello contrattuale lo scorso 12 gennaio, con una norma inserita nell'accordo di settore dei Comuni che avrebbe riconosciuto esplicitamente il diritto al rimborso chilometrico. Tuttavia, il sindacato non si limita a rivendicare il riconoscimento futuro del diritto: ha chiesto il pagamento degli arretrati dal 2021 fino al 2025.
Implicazioni per lavoratori e servizi
La controversia solleva rilevanti questioni pratiche: se riconosciuta la richiesta di Fenalt, il Comune dovrà quantificare e liquidare gli importi dovuti agli operai per gli anni indicati, con possibili ripercussioni sul bilancio comunale e sulla gestione dei servizi pubblici che fanno affidamento su interventi d'emergenza. Per gli operai, invece, la vertenza riguarda il principio che le spese sostenute in funzione dell'incarico pubblico non debbano gravare sul singolo lavoratore.
- Ambito temporale: istanza per arretrati 2021-2025;
- Oggetto: rimborso chilometrico per interventi d'urgenza con mezzi privati;
- Fase: vertenza avviata con ricorso al Servizio Lavoro della Provincia tramite conciliazione.
| Elemento | Descrizione |
|---|---|
| Parte istante | Fenalt (sindacato) |
| Controparte | Comune di Trento |
| Richiesta | Pagamento rimborsi chilometrici e arretrati 2021-2025 |
| Strumento | Istanza di conciliazione al Servizio Lavoro provinciale |
Il ricorso alla conciliazione indica il tentativo di risolvere la questione in sede amministrativa prima di eventuali azioni giudiziarie. Restano aperti diversi punti pratici: la quantificazione degli importi dovuti, i criteri per stabilire gli interventi rimborsabili e l'impatto finanziario sul bilancio comunale.
Per i cittadini del capoluogo è una vicenda che può influenzare la gestione delle emergenze: se i rimborsi non venissero riconosciuti, potrebbe crearsi un contesto di tensione tra amministrazione e personale operativo, con possibili ricadute sul pronto intervento. Se invece la conciliazione darà esito favorevole al sindacato, il Comune sarà chiamato ad adeguare procedure e contabilità per evitare futuri contenziosi.
La pratica sarà ora seguita dagli uffici provinciali competenti; da parte del Comune non sono pervenute comunicazioni pubbliche dettagliate al momento della presentazione dell'istanza. Il percorso di conciliazione sarà determinante per stabilire se e come verranno saldati i crediti richiesti dai lavoratori.