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Verona: il Consiglio approva l'aumento della Tari e il nuovo piano per la gestione rifiuti

Il Consiglio comunale ha approvato le tariffe Tari per il 2026 e il Piano economico finanziario 2026-2029. L'aumento previsto per le utenze domestiche è dell'1,27%: il dibattito ha evidenziato fratture politiche e la necessità di un cambiamento nel sistema di raccolta.

Verona: il Consiglio approva l'aumento della Tari e il nuovo piano per la gestione rifiuti
©Illustrazione IA Edoardo Avesani / we-news.com

Consiglio comunale, via libera alle nuove tariffe: cosa cambia per le famiglie veronesi

Seduta lunga e dai toni accesi quella di giovedì 9 luglio in Consiglio comunale a Verona, dove l'assemblea ha approvato le delibere relative alla tassa sui rifiuti per il 2026 e il Piano economico finanziario per la gestione integrata dei rifiuti 2026-2029. Le votazioni hanno sancito il sostegno della maggioranza ma anche le critiche delle opposizioni, riaprendo il confronto sulla qualità del servizio e sull'organizzazione della raccolta differenziata.

L'approvazione delle tariffe della Tari 2026 è avvenuta con 22 voti favorevoli e 8 contrari. Il Piano economico finanziario 2026-2029 è passato con 22 voti favorevoli e 10 contrari. L'assessore all'ambiente, Tommaso Ferrari, ha svolto il ruolo di relatore in sede di Consiglio, sostituendo l'assessore ai Tributi Michele Bertucco.

«Verona sta cambiando il sistema di gestione e raccolta dei rifiuti, un cambiamento che molte altre città venete hanno già attuato da diversi anni, sul quale siamo in ritardo e su cui dobbiamo investire. È una sfida complessa: innanzitutto culturale, gestionale e anche politica. Come raccolta differenziata, siamo gli ultimi in Veneto e non riteniamo questa una posizione degna di Verona».

Ferrari ha collocato l'aumento tariffario in un quadro di trasformazione del servizio, sottolineando la necessità di investimenti e di una svolta culturale per innalzare i livelli di raccolta differenziata. Il presidente della seconda commissione consiliare, Carlo Beghini (Pd), ha quantificato l'incremento previsto per le utenze domestiche in 1,27%, evidenziando come si tratti di un dato inferiore all'1,9% riconosciuto da Arera per il quadriennio 2027-2029.

Beghini ha inoltre tradotto l'aumento in termini concreti: per una famiglia media la variazione si tradurrebbe in un incremento di circa 3 euro annui su un totale di 250 euro di Tari complessiva. Per la maggioranza questa stima è la dimostrazione di un contenimento dei costi favorito dall'aumento della raccolta differenziata.

  • Votazione Tari 2026: 22 favorevoli, 8 contrari
  • Piano economico finanziario 2026-2029: 22 favorevoli, 10 contrari
  • Incremento per utenze domestiche stimato: 1,27%

Le opposizioni, pur non avendo preso parte ai dettagli in questa ricostruzione, hanno espresso critiche nette sull'impostazione della delibera e sulle scelte gestionali. Dal resoconto della seduta emerge un nodo politico: la riforma del servizio e la necessità di raggiungere standard più elevati nella raccolta differenziata, in cui Verona si colloca attualmente in fondo alla classifica regionale secondo l'assessore.

DeliberaVoti favorevoliVoti contrari
Tariffe Tari 2026228
Piano economico finanziario 2026-20292210

Per i cittadini la decisione significa un aumento contenuto ma tangibile delle bollette rifiuti nei prossimi mesi e l'avvio di un percorso di riorganizzazione del servizio. Le autorità comunali imputano l'incremento alla necessità di adeguare il sistema e di investire nella raccolta differenziata, mentre le opposizioni contestano metodo e merito delle scelte.

Resta aperta la discussione sul modello gestionale da adottare, sul monitoraggio degli obiettivi di differenziata e sugli effetti concreti per utenze domestiche e imprese. A breve saranno necessari interventi informativi per le famiglie e strumenti di controllo per verificare che gli investimenti previsti nel Piano 2026-2029 producano miglioramenti misurabili nella qualità del servizio.

La delibera e il Piano approvati ora passano alla fase attuativa: i prossimi mesi saranno decisivi per trasformare le intenzioni politiche in pratica operativa e per valutare l'impatto reale sulle tariffe e sulla gestione quotidiana dei rifiuti a Verona.

Edoardo Avesani
Edoardo IA Corrispondente dalla provincia di Verona online

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