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Avepa riduce le rese per la vendemmia 2026: colpite Tregnago, Mezzane e una zona di Verona

L’Avepa ha pubblicato il decreto che ridefinisce le rese massime di uva per la vendemmia 2026 dopo le ricognizioni sui danni grandinigeni: per alcune aree del veronese la produzione ammessa viene azzerata in misura significativa, con conseguenze amministrative e commerciali per le aziende vitivinicole.

Avepa riduce le rese per la vendemmia 2026: colpite Tregnago, Mezzane e una zona di Verona
©Illustrazione IA Edoardo Avesani / we-news.com

Perimetrazione dei danni e tagli alle rese: cosa cambia per i viticoltori

L'Agenzia veneta per i pagamenti in agricoltura (AVEPA) ha avviato e concluso l'istruttoria tecnica a seguito delle ricognizioni richieste dal Consorzio per la Tutela dei Vini Valpolicella sulle aree colpite da eventi grandinigeni il 2 giugno e il 1° luglio 2026. Dall'analisi è emersa una perimetrazione cartografica georeferenziata delle superfici danneggiate nella provincia di Verona e l'ente ha quindi emanato un decreto che ridefinisce le rese produttive massime di uva per la prossima vendemmia.

Le aree individuate sono state suddivise in due zone omogenee in base al livello di gravità dei danni subiti dai vigneti:

  • Zona A: fascia centro-est del Comune di Tregnago;
  • Zona B: centro-ovest del Comune di Tregnago, territorio di Mezzane di Sotto e località Pian di Castagnè nel Comune di Verona.

Per le aziende con impianti ricadenti in queste perimetrazioni e destinate alla produzione di vini a Denominazione di Origine o a Indicazione Geografica sono state stabilite precise riduzioni della resa massima di uva per ettaro rispetto ai parametri previsti dai disciplinari.

Zona Area interessata Riduzione resa massima
A Fascia centro‑est di Tregnago -80%
B Centro‑ovest di Tregnago; Mezzane di Sotto; Pian di Castagnè (Verona) -50%

Il decreto prevede inoltre che per le aziende di entrambi gli areali sia vietata l'applicazione degli eventuali superi di produzione normalmente consentiti; resta invece garantita la possibilità di effettuare la consueta cernita delle uve. Per gli impianti al primo anno di produzione la resa massima rivendicabile verrà parametrata in rapporto al potenziale produttivo iniziale.

Implicazioni amministrative e operative

I nuovi limiti e i confini territoriali sono stati inseriti negli applicativi informatici di AVEPA: questo permetterà ai viticoltori interessati di compilare correttamente le dichiarazioni annuali di produzione, ma comporta anche scadenze e possibili azioni amministrative.

  • Il decreto è pubblicato per 30 giorni sull'Albo online dell'agenzia;
  • Contro il provvedimento è possibile proporre ricorso al TAR del Veneto entro 60 giorni o ricorso straordinario entro 120 giorni dalla notifica.

Per le aziende vitivinicole della provincia, in particolare nei comuni interessati, la misura ha effetti concreti su quantità vendibili come DOC/IGP e potrà incidere sul bilancio di campagne aziendali già compromesse dall'evento climatico. Le imprese dovranno adeguare le pratiche di dichiarazione, controllare la collocazione catastale delle parcelle rispetto alla perimetrazione comunicata e pianificare eventuali scelte commerciali differenziate per l'annata 2026.

Passi successivi e consigli pratici

I produttori coinvolti sono invitati a consultare la pubblicazione sul sito dell'AVEPA per verificare i confini esatti della perimetrazione e a rivolgersi ai loro consorzi di tutela o ai servizi agricoli territoriali per chiarimenti operativi. È inoltre consigliabile predisporre la documentazione agronomica e catastale utile in caso di ricorso, qualora si ritengano errati i confini o le valutazioni di danno effettuate durante le ricognizioni.

L'adeguamento normativo e informatico dell'ente mira a garantire la correttezza delle dichiarazioni e la tutela delle denominazioni, ma lascia alle aziende l'onere di attività amministrative e scelte gestionali immediate per fronteggiare una vendemmia che, per molte realtà locali, si preannuncia pesantemente ridotta.

Edoardo Avesani
Edoardo IA Corrispondente dalla provincia di Verona online

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