Fondo statale per la mobilità; priorità a ciclabili, filovia e gestione del traffico
Verona riceverà 13.346.652,56 euro dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica nell’ambito del Programma integrato di interventi sulla mobilità urbana e metropolitana (PNCIA). La Giunta comunale ha approvato il formulario di proposta progettuale che mette a sistema una serie di interventi volti a ridurre le emissioni e migliorare la qualità dell’aria, coerenti con le indicazioni del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS).
Le risorse sono assegnate senza obbligo di cofinanziamento comunale e serviranno a realizzare un pacchetto coordinato di opere e misure che riguardano sia infrastrutture sia servizi di mobilità. Il finanziamento fa parte di un programma nazionale dotato di una dotazione complessiva di 500 milioni di euro destinati ai capoluoghi con problemi di qualità dell’aria.
Le direttrici di intervento
La proposta predisposta dalla Direzione Infrastrutture Viarie e Mobilità individua quattro direttrici principali:
- Mobility management: rafforzamento delle attività di gestione della mobilità aziendale e territoriale;
- Potenziamento del trasporto pubblico e della mobilità condivisa: inclusi servizi on demand;
- Incentivi alla mobilità sostenibile: misure per favorire spostamenti a piedi e in bicicletta;
- Nuovi strumenti di regolazione e gestione del traffico: sistemi intelligenti per dare priorità al trasporto pubblico e fluidificare gli spostamenti.
"Le risorse permetteranno di finanziare un pacchetto coordinato di interventi con l’obiettivo di migliorare la qualità dell’aria, ridurre le emissioni e rendere la città più vivibile."
Interventi previsti e attori coinvolti
Tra le azioni di massima indicate nella proposta ci sono il potenziamento del sistema filoviario, l’ampliamento delle infrastrutture ciclopedonali e lo sviluppo di parcheggi di interscambio da collegare al trasporto pubblico. Sono previsti anche sistemi intelligenti per la gestione del traffico e piattaforme digitali di mobility management.
Nel percorso attuativo saranno coinvolti, oltre al Comune di Verona, AMT3 S.p.A. come soggetto attuatore del sistema filoviario e ATV Verona S.p.A. come gestore del trasporto pubblico locale. Il finanziamento, così come delineato, è uno dei primi risultati concreti emersi dal PUMS e punta a tradurre strategie di medio-lungo periodo in opere e servizi reali.
Impatto per i cittadini della provincia
Per i veronesi le risorse statali significano, in prospettiva, più opzioni per gli spostamenti quotidiani: piste ciclabili più estese e collegate, servizi di trasporto pubblico potenziati e più affidabili, soluzioni tecnologiche per ridurre le congestioni e priortizzare bus e filobus. Questo pacchetto può incidere sul traffico pendolare, sui tempi di percorrenza e sulla qualità dell’aria, con potenziali benefici sulla salute pubblica e sulla vivibilità urbana.
Nei prossimi mesi sarà necessario seguire le fasi progettuali e attuative: progettazione esecutiva, gare d’appalto e cantieri. L’efficacia dell’intervento dipenderà anche dalla coordinazione tra Comune, gestori del trasporto e possibili soggetti partner per la realizzazione delle infrastrutture e dei servizi previsti.
| Voce | Area di intervento |
|---|---|
| Finanziamento assegnato | 13.346.652,56 euro |
| Linee progettuali | Mobility management; trasporto pubblico; incentivi mobilità sostenibile; regolazione traffico |
| Soggetti coinvolti | Comune di Verona; AMT3 S.p.A.; ATV Verona S.p.A. |
La notizia del finanziamento segna una tappa significativa per la transizione verso una mobilità più sostenibile nella città scaligera. I cittadini potranno valutare gli effetti concreti solo con l’avvio delle opere, ma la disponibilità di risorse statali senza cofinanziamento comunale accelera la possibilità di intervento concreto sul territorio.