L’interrogazione in Regione e il nodo dei servizi ferroviari nel Vercellese
Una richiesta di “maggiore attenzione” alle stazioni di Vercelli e Santhià è arrivata in Consiglio regionale attraverso un’interrogazione della consigliera del Partito Democratico Simona Paonessa, che ha portato all’Assessorato ai Trasporti le criticità segnalate da viaggiatori e amministrazioni locali. Il tema è duplice: da un lato l’accessibilità e la manutenzione strutturale, dall’altro la fruibilità dei servizi per chi utilizza i treni ogni giorno.
Santhià: cantieri attivi, ma ascensori oltre il 2027
Secondo quanto riferito dalla consigliera, Rete Ferroviaria Italiana (RFI) ha confermato l’avvio degli interventi di riqualificazione alla stazione di Santhià. I lavori in corso riguardano il fabbricato viaggiatori, gli spazi d’attesa, le pensiline e il sottopasso. Resta però irrisolto, allo stato, il capitolo più atteso dagli utenti: l’installazione dei nuovi ascensori per l’accesso ai binari e l’innalzamento dei marciapiedi.
La stessa RFI, ricostruisce Paonessa, collegherebbe la realizzazione degli elevatori alla disponibilità dei finanziamenti (pianificati ma non ancora formalmente assegnati) e alla programmazione delle interruzioni di linea necessarie. Al momento, il primo step su marciapiedi e ascensori sarebbe previsto non prima del secondo semestre 2027. Su tempistiche e modalità, la consigliera annuncia un monitoraggio con le istituzioni locali, a partire dal sindaco Ariotti e dalla Giunta comunale.
| Stazione | Interventi | Stato/Tempistiche |
|---|---|---|
| Santhià | Fabbricato viaggiatori, spazi d’attesa, pensiline, sottopasso | Interventi in corso secondo RFI |
| Santhià | Ascensori e innalzamento marciapiedi | Non prima del 2° semestre 2027, con finanziamenti da assegnare |
| Vercelli | Servizi igienici | Chiusura alle 18 per contrasto a vandalismi e aggressioni |
Vercelli: bagni chiusi dalle 18, resta il tema sicurezza
A Vercelli permane la limitazione di orario per i servizi igienici della stazione, con chiusura prevista alle ore 18. RFI ha ricondotto la misura a ripetuti atti vandalici e ad aggressioni al personale di vigilanza, sottolineando che la riduzione dell’orario avrebbe contenuto i fenomeni. La consigliera giudica la soluzione come un paradosso, perché la restrizione colpisce anche l’utenza regolare nelle ore serali, quando i treni non mancano.
«Resta tuttavia un paradosso: chiudere un servizio all’utenza perché non in grado di controllare gli atti vandalici»
La richiesta è di conciliare le esigenze di sicurezza con la piena fruibilità dei servizi essenziali, soprattutto per pendolari e viaggiatori che rientrano tardi e si trovano privi di dotazioni minime.
Impatto locale: pendolari tra cantieri, accessi e orari ridotti
Le due questioni toccano direttamente chi si muove nel Vercellese. L’accessibilità ai binari a Santhià è un fattore cruciale per persone con mobilità ridotta, famiglie con bambini e viaggiatori con bagagli; finché ascensori e marciapiedi rialzati non saranno operativi, l’esperienza quotidiana resterà più complessa. A Vercelli, la chiusura anticipata dei bagni impatta su studenti e lavoratori che utilizzano i treni dopo il tardo pomeriggio.
- Accessibilità: gli ascensori a Santhià dipendono da fondi e pianificazione delle interruzioni.
- Sicurezza e decoro: a Vercelli i servizi igienici restano limitati per contenere vandalismi.
- Pianificazione: attenzione al cronoprogramma e alla gestione dei disagi durante i lavori.
Controlli, fondi e programmazione: cosa aspettarsi
La priorità politica ribadita è duplice: garantire risorse certe per completare le opere a Santhià e assicurare che eventuali interruzioni non si traducano in disservizi prolungati. Sul piano della sicurezza a Vercelli, la sfida resta quella di prevenire i danneggiamenti senza comprimere i diritti degli utenti. La consigliera annuncia una vigilanza costante con il coinvolgimento delle amministrazioni del territorio per verificare l’effettiva attuazione degli interventi e la loro tenuta temporale.
Nel frattempo, per chi viaggia quotidianamente, conoscere lo stato dei lavori e gli orari dei servizi può aiutare a organizzare gli spostamenti. Resta aperto il confronto con RFI e Regione affinché decoro, accessibilità e sicurezza vengano messi sullo stesso piano, con soluzioni che non penalizzino l’utenza finale.