La comunità di Vercelli piange la scomparsa del prof. Angelo Fragonara, spentosi nel tardo pomeriggio del 19 luglio all’Ospedale S. Andrea, dove era ricoverato da alcuni giorni. Aveva 80 anni. Figura centrale per la vita civica e culturale cittadina, Fragonara fu vicesindaco di Vercelli dal 1985 al 1992 e, per decenni, insegnante di Italiano e Latino al Liceo Classico Lagrangia, di cui ricoprì anche il ruolo di vice preside.
Un riferimento per scuola e città
La sua carriera docente al Lagrangia e l’impegno amministrativo in Municipio hanno lasciato un segno riconoscibile. Colleghi, ex studenti e amministratori ricordano un insegnante rigoroso e appassionato, capace di coniugare competenza, chiarezza e una misura umana apprezzata in più generazioni. La notizia della sua morte provoca cordoglio in tutto l’ambiente della scuola e della cultura vercellese, che lo ha avuto come punto di riferimento per metodi, visione e dedizione alla formazione.
Originario della città, aveva legami profondi con i quartieri del centro storico. Nelle ore successive alla scomparsa, il sindaco Roberto Scheda ha rievocato ricordi personali d’infanzia e amicizia, sottolineando il valore civile e intellettuale di Fragonara. In un messaggio di vicinanza, il primo cittadino ha espresso le proprie condoglianze anche alla signora Tiziana.
«I suoi contributi di studioso parleranno ancora a lungo di lui e resteranno come un prezioso lascito di cui faranno tesoro anche le generazioni future»
Il profilo
| Dato | Dettagli |
|---|---|
| Età | 80 anni |
| Luogo | Ospedale S. Andrea (Vercelli) |
| Incarico istituzionale | Vicesindaco di Vercelli (1985–1992) |
| Scuola | Liceo Classico Lagrangia |
| Ruoli scolastici | Docente di Italiano e Latino; vice preside |
L’eredità culturale
Il contributo di Fragonara alla vita pubblica cittadina si è espresso su due piani. Da amministratore, ha condiviso gli snodi della politica locale nella seconda metà degli anni Ottanta e all’inizio dei Novanta, partecipando alla direzione dell’ente in una fase di trasformazioni per i servizi e la gestione urbana. Da docente, ha formato centinaia di studenti, promuovendo lo studio delle discipline umanistiche come strumento per comprendere la realtà, leggere i testi classici con metodo e sviluppare un pensiero critico.
Nel racconto di chi lo ha conosciuto, emerge un tratto comunicativo incisivo, mai disgiunto da un’ironia misurata. La sua eloquenza, unita a una solida preparazione filologica, è rimasta nella memoria di molte classi del triennio, in particolare al Lagrangia, dove ha rappresentato per anni un riferimento organizzativo e didattico.
Il lutto della città
La scomparsa del professore tocca da vicino il mondo della scuola, l’associazionismo culturale e gli ex amministratori. In città si moltiplicano i messaggi di stima e vicinanza, mentre si preannunciano ulteriori testimonianze nelle prossime ore. Il dolore per la perdita si accompagna alla volontà di mettere a frutto l’insegnamento civile e culturale che Fragonara ha lasciato a chi ha lavorato con lui e agli studenti che lo hanno avuto in aula.
- Dolore e cordoglio in tutta la comunità scolastica e culturale vercellese.
- Ricordo unanime del suo impegno come vicesindaco e come formatore al Lagrangia.
- Previsti altri contributi e memorie per tratteggiare la sua figura nelle prossime ore.
Il messaggio che arriva dal Comune e dall’ambiente della scuola è chiaro: l’insegnamento e l’esempio di Angelo Fragonara restano un patrimonio condiviso, da custodire e trasmettere. È in quella eredità intellettuale e civile che Vercelli riconosce oggi il modo più autentico di salutarlo.