La strategia provinciale per valorizzare il territorio su due ruote
La Provincia del Verbano-Cusio-Ossola ha annunciato un piano organico per promuovere il territorio come bike destination, con interventi mirati per estendere e mettere in sicurezza la rete ciclabile. L'iniziativa interessa direttamente Verbania e i comuni rivieraschi, dove sono in corso o in fase di progettazione interventi che riguardano la litoranea del Golfo Borromeo e i collegamenti con le stazioni ferroviarie di Verbania, Baveno e Stresa.
Secondo il presidente provinciale Giandomenico Albertella, la strategia si articola su tre linee: ricognizione delle ciclovie esistenti con le associazioni ciclistiche, manutenzione delle tratte già percorribili e promozione turistica coordinata del prodotto. L'obiettivo è attrarre vacanzieri che scelgano il Vco per scoprire il territorio in sella a una bicicletta.
«Il Vco diventi bike destination»
Per la ciclovia del Lago Maggiore è previsto un finanziamento significativo: la Regione ha stanziato 10 milioni, con un contributo supplementare di Provincia e dei Comuni di Verbania, Baveno e Stresa. Il progetto esecutivo è in fase di validazione e, quando realizzato, prevedrà il rifacimento o l'adeguamento delle tratte lungo il litorale per renderle fruibili in sicurezza da chi si muove in bicicletta.
Tuttavia, non tutte le soluzioni sono praticabili: il tratto lungo la statale che collega l'area degli hotel Bosco Palace di Baveno con Villa Aminta a Carciano è stato escluso per difficoltà progettuali e costi ritenuti troppo elevati.
Interventi immediati e priorità locali
Tra i lavori che potrebbero partire già nei prossimi mesi la Provincia indica come prioritaria l'operazione sul ponte sul Toce. La passerella laterale è transennata da due anni e necessita di rifacimento con nuovi ancoraggi alla struttura di Anas: un nodo rilevante per la viabilità ciclopedonale attorno al Golfo Borromeo e per i collegamenti interni a Verbania.
Altri cantieri in corso riguardano la ciclovia del Toce, con la realizzazione di un guado sul fiume a Premosello e il raccordo di percorsi a Crevoladossola. Per questa opera la Provincia ha ottenuto dal settore privato e dal terzo settore un finanziamento significativo: oltre 500.000 euro da Fondazione Cariplo, definito un progetto «emblematico» per l'area.
- Finanziamento Regione per la ciclovia del Lago Maggiore: 10 milioni
- Contributo da Fondazione Cariplo per la ciclovia del Toce: oltre 500.000 euro
- Priorità a Verbania: intervento sul ponte sul Toce e collegamenti con le stazioni
| Intervento | Importo/Note |
|---|---|
| Ciclovia del Lago Maggiore | 10 milioni (Regione) + contributi Provincia/Comuni |
| Ciclovia del Toce | Oltre 500.000 euro da Fondazione Cariplo |
Nel Cusio la Provincia è alla ricerca di risorse per completare un collegamento ciclabile ininterrotto da Omegna fino a Gravellona; qui il sindaco Gianni Morandi ha già ottenuto il sostegno richiesto da parte provinciale. Altrove, i Comuni si stanno muovendo per presentare progetti utili ad accedere a finanziamenti regionali e nazionali, con attenzione al coordinamento tra amministrazioni.
Impatto per i residenti di Verbania
Per i cittadini di Verbania le opere programmate significano, se realizzate, un aumento delle opportunità di mobilità dolce e di accesso ai servizi e al turismo sostenibile. Il miglioramento della litoranea e i collegamenti alle stazioni favoriranno spostamenti più sicuri per pendolari e visitatori; in prospettiva potrebbero anche avere ricadute positive sull'economia locale legata all'ospitalità e ai servizi per ciclisti.
Resta però l'incertezza sui tempi: i progetti esecutivi sono in validazione e l'avvio dei cantieri è previsto tra l'autunno e l'inverno per alcune opere, mentre altri interventi richiederanno ulteriori fasi di progettazione e reperimento fondi. I residenti e le imprese del settore turistico attenderanno riscontri concreti sull'iter delle autorizzazioni e sui calendari dei lavori.
La Provincia invita i soggetti locali, in particolare le associazioni ciclistiche e i Comuni, a una ricognizione puntuale delle ciclovie esistenti per definire priorità d'intervento e strategie di promozione condivise. Solo con un lavoro di squadra, sostengono gli amministratori, sarà possibile valorizzare compiutamente il territorio come meta per il cicloturismo.