Una nuova governance per il parco storico
È stata formalmente costituita la Fondazione di partecipazione Giardini botanici Villa Taranto, che sostituisce l'ente storico nato nel 1963 per la gestione dell'area verde di proprietà demaniale. La novità, ufficializzata con l'iscrizione al registro delle persone giuridiche in prefettura, mette intorno allo stesso tavolo istituzioni locali e partner privati: Comune di Verbania, Provincia del Vco, Fondazione Bpn, Fondazione Intra, Museo del Paesaggio e la famiglia Borromeo con la società L6A4.
La Fondazione avrà la responsabilità operativa e di promozione del parco, che si estende su 16 ettari e, secondo i dati più recenti, è visitato da migliaia di persone ogni anno. Per il sindaco e presidente della nuova Fondazione, Giandomenico Albertella, si tratta di «non un punto di arrivo, ma la partenza per un nuovo percorso».
«Non è un punto di arrivo, ma la partenza per un nuovo percorso che porterà a valorizzare il parco di Villa Taranto»
Perché la trasformazione era necessaria
Il passaggio a Fondazione di partecipazione era una richiesta della Regione dal 2020 e diventa ora uno strumento chiave per ottenere dal Demanio il rinnovo della concessione dei giardini, in scadenza a fine 2026. Il nuovo assetto organizzativo è pensato per facilitare la ricerca di finanziamenti, pianificare interventi strutturali e rafforzare le attività di promozione turistica e culturale.
Progetti immediati e obiettivi concreti
- Rinnovo della concessione al Demanio per i prossimi otto anni;
- Investimenti in promozione e progetti, con apertura a contributi esterni;
- Recupero della biblioteca storica e del patrimonio librario del capitano Neil McEacharn;
- Collegamento e sinergia con il parco di Villa San Remigio, di proprietà regionale.
La biblioteca di Villa Taranto, parte del lascito culturale del fondatore, è indicata come un elemento centrale da recuperare: l'intenzione è trasformarla in uno spazio accessibile a studiosi e appassionati e inserirla nelle progettualità della nuova Fondazione.
Il valore botanico e l'afflusso di visitatori
I giardini di Villa Taranto conservano una collezione non autoctona di rilievo: circa 1.000 piante, 20.000 varietà e specie e una stima di 100.000 fioriture l'anno. Nel 2025 il parco ha registrato 184.000 visite, numero che sottolinea il ruolo strategico del sito per il turismo e la cultura del territorio.
| Voce | Dato |
|---|---|
| Superficie | 16 ettari |
| Visite (2025) | 184.000 |
| Piante non autoctone | 1.000 |
| Varietà e specie | 20.000 |
| Fioriture annuali | 100.000 |
Impatto locale e prossimi passi
Per la città di Verbania la Fondazione rappresenta uno strumento per stabilizzare la gestione del bene e attrarre nuove risorse. Il rinnovo della concessione da parte del Demanio è la condizione necessaria per pianificare interventi di lungo periodo: dalla manutenzione dei giardini al recupero degli immobili, fino alla creazione di percorsi culturali e collegamenti con le aree verdi vicine, come Villa San Remigio, dove sono in corso lavori di riqualificazione.
La composizione dei soci fondatori indica la volontà di unire competenze pubbliche e private per sostenere la conservazione e la fruizione del parco. I prossimi mesi saranno decisivi per ottenere la concessione e per tradurre nelle azioni concrete i progetti annunciati, a partire dalla riapertura e valorizzazione della biblioteca.
Per i residenti significa la prospettiva di una gestione più strutturata del principale giardino storico cittadino, con potenziali ricadute su turismo, ricerca botanica e offerta culturale locale.