Approvazione e numeri principali
Il Consiglio regionale del Veneto ha approvato nella seduta del 29 luglio il disegno di legge per l’assestamento del bilancio di previsione 2026-28. Il voto finale ha registrato 28 voti favorevoli, 14 contrari e un astenuto. Il provvedimento è stato illustrato dal relatore d’aula, presidente della Prima commissione Andrea Tomaello, con il correlatore Paolo Galeano (Partito Democratico) ad intervenire durante il dibattito.
Dove si trovano le risorse
Dal rendiconto contabile 2025 emergono posizioni patrimoniali significative che definiscono il quadro per l’assestamento:
- Residui attivi: 6.594,3 milioni di euro
- Residui passivi: 5.452,6 milioni di euro
- Fondo cassa: 1.596,7 milioni di euro
- Parte disponibile del risultato di amministrazione: 180,6 milioni di euro
| Voce | Importo (milioni di euro) |
|---|---|
| Residui attivi | 6.594,3 |
| Residui passivi | 5.452,6 |
| Fondo cassa | 1.596,7 |
| Parte disponibile del risultato di amministrazione | 180,6 |
Scelte politiche rinviate
Il correlatore in aula ha criticato l’approccio definendolo una manovra sostanzialmente tecnica che non impegna le risorse in scelte concrete. In discussione c’era una proposta emendativa che avrebbe redistribuito parte del risultato di amministrazione su più interventi sociali e infrastrutturali: tra le voci indicate, in sintesi, erano previste misure per politiche della casa, istruzione, politiche sociosanitarie e altre priorità.
"la decisione di procedere, per prudenza, a un assestamento tecnico, senza impegnare le risorse e quindi senza scelte politiche"
Secondo il correlatore, quindi, la maggioranza ha optato per rinviare decisioni che avrebbero potuto tradursi in stanziamenti immediati, nonostante la presenza di un avanzo potenzialmente disponibile.
Proposte emendative illustrate
Tra le linee di intervento proposte in emendamento figuravano, in sintesi:
- 60 milioni per politiche della casa: 50 per la riqualificazione di alloggi Ater e 10 per un fondo affitti;
- 30 milioni per l'istruzione: 15 per edilizia scolastica, 10 per borse di studio universitarie, 5 per abbonamenti trasporto pubblico;
- 13 milioni per politiche sociosanitarie: 7 per case di riposo, 3 per Ambiti territoriali sociali, 3 per formazione su cure palliative;
- 11 milioni destinati ad altre politiche regionali (riassunte nel dibattito).
Impatto locale e prossimo calendario
Per i cittadini della provincia di Como e delle aree limitrofe la decisione di un assestamento tecnico significa che interventi immediati su edilizia scolastica, servizi sociosanitari locali o politiche abitative potrebbero essere ritardati fino alla prossima variazione di bilancio. La disponibilità di risorse esiste, ma la loro destinazione concreta rimane legata a future decisioni politiche e a eventuali accordi in aula.
La scelta dell’aula riflette un approccio prudente alla gestione delle risorse, ma lascia aperte molte istanze territoriali che avevano chiesto risposte tempestive. Nei prossimi mesi sarà importante verificare quando e come la Giunta regionale proporrà una variazione che traduca il risultato di amministrazione in investimenti programmati.
Per i lettori interessati ai possibili effetti sul territorio comasco, rimane da monitorare l’evoluzione degli atti regionali e la calendarizzazione della prossima variazione di bilancio.