Finto compratore convince la vittima a operare allo sportello: indagine lampo dei Carabinieri
I Carabinieri della Stazione di San Giacomo delle Segnate hanno denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Mantova due persone ritenute responsabili, in ipotesi accusatoria, del reato di truffa in concorso. L'episodio riguarda un diciannovenne residente a San Giovanni del Dosso che, dopo aver pubblicato un annuncio per la vendita del proprio ciclomotore su una nota piattaforma online, è stato ingannato da finti acquirenti.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il caso risale allo scorso mese di gennaio: i presunti truffatori – un uomo di 55 anni e un altro di 31 anni, entrambi residenti nella provincia di Bologna e già noti alle forze dell’ordine – avrebbero contattato il venditore manifestando interesse all’acquisto. Con contatti telefonici calibrati, avrebbero convinto il giovane a recarsi a un bancomat per concludere velocemente la transazione.
Al distributore il diciannovenne è stato guidato passo dopo passo dalle istruzioni al telefono. Con artifici e raggiri i falsi compratori lo avrebbero indotto a eseguire operazioni che, anziché permettere l'incasso, hanno determinato l'accredito di denaro a favore dei malfattori. L'importo complessivo accreditato è pari a € 2.347,40. Subito dopo la ricezione delle somme, i due avrebbero reso i loro telefoni irreperibili e fatto perdere le tracce.
Accertamenti bancari e tabulati telefonici: come sono stati individuati i sospetti
Le indagini dei militari si sono basate su accertamenti bancari e sull'analisi dei tabulati telefonici, grazie ai quali è stato possibile ricostruire i contatti e risalire agli autori del raggiro. I due uomini sono stati deferiti all'autorità giudiziaria mantovana in stato di libertà: la notifica formale conclude al momento la fase investigativa che ha consentito di individuare i presunti responsabili.
- Modalità del raggiro: contatti dopo annuncio online, guida telefonica alle operazioni allo sportello ATM.
- Denaro sottratto: € 2.347,40 accreditati ai truffatori tramite bonifici eseguiti dal ragazzo.
- Soggetti coinvolti: vittima 19enne di San Giovanni del Dosso; indagati 55enne e 31enne della provincia di Bologna.
La vicenda richiama l'attenzione sui rischi legati alle compravendite tramite piattaforme digitali: i truffatori utilizzano tecniche psicologiche e procedure apparentemente legittime per ottenere la collaborazione della vittima e trasformare operazioni apparentemente innocue in trasferimenti di denaro a proprio vantaggio.
Consigli pratici per evitare raggiri
Alla luce del caso, è opportuno ricordare alcune semplici precauzioni che possono ridurre il rischio di subire truffe simili:
- non effettuare operazioni bancarie o bonifici su indicazione telefonica di un acquirente;
- privilegiare pagamenti in contanti, oppure passaggi di proprietà e incasso in spazi sicuri (es. sportelli bancari con personale presente);
- diffidare di offerte che richiedono operazioni urgenti o la condivisione di codici e credenziali;
- se si ha il sospetto di una truffa, interrompere il contatto e rivolgersi alle Forze dell'Ordine per una verifica.
| Elemento | Dato |
|---|---|
| Somma sottratta | € 2.347,40 |
| Vittima | diciannovenne, residente a San Giovanni del Dosso |
| Indagati | uomini di 55 e 31 anni, provincia di Bologna |
| Reato contestato | truffa in concorso |
I Carabinieri della Stazione di San Giacomo delle Segnate proseguono le verifiche per accertare ogni responsabilità e il possibile coinvolgimento degli indagati in altri episodi analoghi. La raccomandazione delle forze dell'ordine è di segnalare tempestivamente qualsiasi contatto sospetto e di conservare evidenze (screenshot, messaggi, tabulati) utili alle indagini.