Bilancio positivo per il porto di Trieste, ma la rete ferroviaria resta il nodo
Il porto di Trieste registra una crescita dei volumi nei primi nove mesi del 2026: sono state movimentate 45,2 milioni di tonnellate, pari a un incremento del 3,1% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Considerando anche Monfalcone, il sistema portuale arriva a 47,9 milioni di tonnellate, con un aumento complessivo dell'1,78%.
Il risultato positivo testimonia la capacità dello scalo giuliano di intercettare flussi diretti verso l'Europa centro‑orientale nonostante un contesto internazionale segnato da tensioni sulle principali rotte commerciali e da una riorganizzazione delle catene di approvvigionamento.
I segmenti che hanno spinto la crescita includono i container, tornati in territorio positivo con 528.125 TEU (+2,5%), grazie soprattutto alla forte ripresa del terzo trimestre (+22,3%). Bene anche le rinfuse liquide, salite a 32,3 milioni di tonnellate (+3,9%), e il traffico Ro‑Ro, in aumento del 3,4%.
- Ripresa dei container come segnale di fiducia per i collegamenti marittimi.
- Crescita delle rinfuse liquide e del Ro‑Ro che sostiene volumi e attività dei terminal.
- Problemi sui corridoi ferroviari che limitano l’uso del treno per la merce diretta all’interno dell’Europa.
Tra le criticità, la componente ferroviaria mostra segnali di sofferenza: i treni movimentati sono stati 5.206, con un calo del 14,01%. Tra le cause indicate ci sono le limitazioni sui corridoi europei e la chiusura temporanea dell'impianto di Tarvisio Boscoverde, fattori che penalizzano il trasferimento su rotaia dei flussi merci.
La situazione a Monfalcone resta complessa: le merci movimentate si attestano a 2,7 milioni di tonnellate, in diminuzione del 15,68%, sebbene il dato sia in miglioramento rispetto al primo semestre. Anche a Portorosega si registrano segnali di contrazione nei collegamenti ferroviari, con 1.579 treni operati (-9,72%), mentre crescono le merci varie del 16,69%.
| Voce | Numero | Variazione |
|---|---|---|
| Trieste - tonnellate movimentate | 45,2 mln | +3,1% |
| Sistema portuale (con Monfalcone) | 47,9 mln | +1,78% |
| Container | 528.125 TEU | +2,5% |
| Rinfuse liquide | 32,3 mln | +3,9% |
| Treni movimentati | 5.206 | -14,01% |
Il presidente dell'Autorità portuale, Marco Consalvo, ha rimarcato come la ripresa dei container e i nuovi collegamenti marittimi offrano prospettive interessanti per lo sviluppo dello scalo. Tuttavia, ha anche evidenziato che resta aperta la questione dell'efficienza delle connessioni ferroviarie, un tema chiave per consolidare la competitività dello scalo verso l'entroterra europeo.
Per la comunità e le imprese della provincia di Trieste i dati indicano opportunità ma anche sfide concrete: maggiore traffico comporta attività per terminalisti, autotrasportatori e operatori portuali, ma la scarsa affidabilità dei corridoi su rotaia può aumentare i costi logistici e la pressione sulle strade. L'attenzione ora è rivolta alle misure che saranno messe in campo per migliorare l'intermodalità e per sfruttare appieno i nuovi collegamenti marittimi senza che le strozzature ferroviarie ne limitino l'effetto.