Un consorzio per tutelare e promuovere l'olio irpino
È stata ufficializzata la nomina di Veronica Barbati come presidente del rinnovato Consorzio di Tutela Olio Campania IGP. Originaria dell'Irpinia e impegnata in ambito agricolo e associativo, Barbati arriva alla guida del consorzio con ruoli di rilievo nel territorio: è presidente provinciale di Coldiretti Avellino e di Aprol Campania e gestisce, insieme alla famiglia, un'azienda agricola a Roccabascerana.
La costituzione del consorzio e la leadership affidata a una figura legata alla provincia assumono particolare importanza per Avellino e per le aree interne regionali. La Campania conta, secondo i dati richiamati dal consorzio, circa 70.000 ettari di oliveti, dei quali oltre 8.000 ettari si trovano in Irpinia: numeri che testimoniano il ruolo strategico della provincia nella produzione regionale di olio.
Obiettivi concreti e ricadute sul territorio
- Riconoscimento del consorzio: la priorità dichiarata è accelerare le pratiche per il riconoscimento ufficiale dell'ente di tutela.
- Promozione del brand: avviare una campagna di promozione finalizzata a rafforzare la presenza dell'olio campano sui mercati nazionali e internazionali.
- Tutela delle cultivar locali: particolare attenzione alle varietà irpine, in primis la Ravece, considerate un patrimonio territoriale.
La presidente Barbati ha sottolineato l'impegno del gruppo dirigente e il crescente interesse dei produttori a aderire: «
Con la mia squadra siamo già al lavoro per accelerare il riconoscimento del nostro consorzio, oltre a concentrarci su una importante campagna di promozione del brand, utile e finalizzata a rafforzare anche le azioni di tutela e promozione dell’eccellenza dell’olio regionale sui mercati nazionali e internazionali.»
Tra i nuovi aderenti vengono citati produttori delle zone interne e alcuni dirigenti regionali di Coldiretti. La provenienza dai territori montani e interni viene letta come elemento di carattere e dedizione: «vivere le nostre aree interne forgia il temperamento di chi ha abbastanza caparbietà da credere ancora che il mondo, le cose, possano essere cambiate, con intelligenza, competenza e una chiara strategia di crescita», recita un passaggio dell'intervento riportato dalla presidente.
Implicazioni pratiche per gli agricoltori e per il mercato
Per i coltivatori irpini l'azione del consorzio può tradursi in misure operative e di supporto: certificazione del prodotto, attività di marketing collettivo, tutela contro le pratiche scorrette e strumenti di accesso a mercati esteri. Il riferimento ai progetti finanziati con la misura regionale SRG07 suggerisce inoltre la possibilità concreta di incrementare gli impianti olivetati in provincia grazie a finanziamenti regionali e a politiche di sviluppo della filiera.
| Dato | Valore |
|---|---|
| Oliveti in Campania | ~70.000 ettari |
| Oliveti in Irpinia | >8.000 ettari |
Per la provincia di Avellino la strategia del consorzio potrà facilitare l'accesso a misure comunitarie e regionali e, al tempo stesso, migliorare la visibilità commerciale dell'olio irpino. Un'azione di tutela e promozione ben orchestrata può sostenere i prezzi, favorire la filiera corta e incentivare nuovi investimenti nelle tecniche di coltivazione e trasformazione.
Prossimi passi e attenzione locale
Nei prossimi mesi sarà cruciale monitorare l'iter di riconoscimento del consorzio e le prime iniziative di promozione che verranno lanciate. Per i produttori della provincia, per le cooperative e per gli operatori del settore agroalimentare si apre una fase in cui la partecipazione e il coordinamento territoriale saranno determinanti per tradurre gli intenti in risultati pratici.
La presenza alla guida del consorzio di una figura legata all'Irpinia rappresenta una occasione per mettere al centro i bisogni e le potenzialità dei produttori locali, valorizzando le cultivar autoctone e le pratiche agricole che caratterizzano il territorio.