Richiesta urgente ai vertici nazionali dopo la sospensione dei lavori
I sindaci dei Comuni interessati dal prolungamento della Linea 1 della metropolitana di Torino hanno rivolto una richiesta formale di incontro ai vertici dello Stato per affrontare la situazione di grave criticità venutasi a creare sul cantiere della tratta Fermi–Cascine Vica. La missiva è stata indirizzata alla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, al ministro per le Infrastrutture e i Trasporti, Matteo Salvini, e ai responsabili delle commissioni competenti di Camera e Senato.
La decisione di sollecitare un intervento nazionale segue la recente pronuncia del tribunale di Roma che ha dichiarato non ammissibile la domanda di accesso alla proposta di concordato presentata dall'impresa affidataria dei lavori, Italiana Costruzioni Infrastrutture S.p.A.. Di fatto, i cantieri risultano sospesi, con la conseguente prospettiva di un nuovo affidamento e con la necessità di reperire risorse aggiuntive per adeguarsi all'innalzamento dei prezzi: secondo i sindaci servirebbero circa 40 milioni di euro in più rispetto alle previsioni.
Impatto locale: viabilità, attività economiche e lavoratori
Nella lettera si sottolinea come l'area coinvolta conviva con il cantiere dal 2019 e che i lavori abbiano inciso in modo significativo sulla viabilità, sulla mobilità e sulle attività economiche circostanti. I principali assi stradali risultano ancora limitati da deviazioni e restrizioni, con conseguenze sulla quotidianità dei cittadini e sull'operatività delle imprese. I sindaci evidenziano inoltre problemi sul fronte occupazionale: nei mesi recenti si sono registrati ritardi nell'erogazione delle retribuzioni per i lavoratori impiegati nel cantiere.
"Dal 2019 i territori interessati convivono con un cantiere di straordinaria complessità che ha inciso profondamente sulla viabilità, sulla mobilità e sulle attività economiche dell’area"
Per gli amministratori locali l'attuale quadro non consente di fornire ai cittadini un cronoprogramma certo per il completamento dell'opera e richiede perciò "un intervento istituzionale urgente, poiché gli enti locali non dispongono degli strumenti finanziari necessari".
Chi ha scritto la lettera e quali sono le preoccupazioni concrete
- Stefano Lo Russo – sindaco di Torino;
- Matteo Cavallone – sindaco di Collegno;
- Emanuele Gaito – sindaco di Grugliasco;
- Alessandro Errigo – sindaco di Rivoli.
Gli amministratori chiedono un confronto diretto con il Governo per valutare strumenti di intervento che possano sbloccare la situazione: dalle procedure per un eventuale nuovo affidamento, alle coperture finanziarie necessarie per tenere conto dell'aumento dei prezzi, fino alle garanzie per i lavoratori e le imprese coinvolte.
Prossimi passaggi e scenari possibili
Se non verranno individuate soluzioni rapide, le opzioni sul tavolo includono il riavvio dei lavori con nuova impresa appaltatrice e la rimodulazione dei contratti per reperire le risorse aggiuntive indicate. Per i residenti significa la possibile prosecuzione di cantieri, deviazioni e disagi per un periodo che al momento non ha una fine certa.
| Elemento | Dato |
|---|---|
| Tratta interessata | Fermi–Cascine Vica |
| Anno inizio cantieri | 2019 |
| Impresa affidataria | Italiana Costruzioni Infrastrutture S.p.A. |
| Stato attuale | Cantieri sospesi |
| Ulteriore fabbisogno indicato | ~40 milioni di euro |
La richiesta di incontro con il Governo è ora il passaggio istituzionale decisivo: da esso dipenderanno i tempi e le modalità con cui si proverà a ridurre l'impatto sui territori e a ripristinare la programmazione dei lavori. I residenti e le imprese delle aree coinvolte attendono risposte chiare per conoscere i prossimi passi e per ottenere certezze sul completamento di un'opera ritenuta strategica per la mobilità metropolitana.