Fiamme nella notte a Colledara, mobilitati i soccorsi
Un incendio di ampie proporzioni è divampato nella notte all’interno di un deposito della ditta dolciaria Lazzaroni in località Piane Vomano di Colledara, in provincia di Teramo. Le fiamme si sono propagate su una porzione importante dello stabile, con un fronte d’azione inizialmente difficile da contenere per via dell’estensione e della natura dei materiali presenti in magazzino.
L’allarme è scattato poco dopo le 3:30. Sul posto sono intervenute le squadre del Comando dei Vigili del fuoco di Teramo e del Distaccamento di Nereto, supportate da ulteriori mezzi antincendio e rifornimenti idrici.
Forze in campo e mezzi impiegati
L’intervento ha coinvolto complessivamente circa 20 unità operative, con un dispositivo composto da 7 automezzi e 3 autobotti pompa. Dall’Aquila è stato inviato anche un mezzo ad alta capacità per integrare il fabbisogno idrico, necessario a sostenere le operazioni prolungate di spegnimento e raffreddamento dei materiali parzialmente combusti.
| Dato | Valore |
|---|---|
| Orario allarme | circa 03:30 |
| Area coinvolta | circa 4.000 mq su un deposito di 15.000 mq |
| Personale impegnato | circa 20 operatori |
| Mezzi antincendio | 7 unità + 3 autobotti |
| Supporto esterno | mezzo ad alta capacità dal Comando L'Aquila |
Le squadre hanno lavorato per contenere il perimetro del rogo, proteggere le strutture non direttamente coinvolte e gestire i focolai residui che, a causa dei materiali in deposito e delle elevate temperature interne, tendono a riaccendersi in più punti.
Fumo in quota e viabilità in difficoltà sulla A24
Dal magazzino si è alzata una colonna di fumo ben visibile anche a grande distanza, che ha raggiunto il vicino asse autostradale A24 Teramo–Roma. Nel tratto prossimo allo svincolo di Colledara si sono registrati rallentamenti e riduzione della visibilità, con conseguenti interventi di regolazione del traffico da parte degli operatori per tutelare la sicurezza degli automobilisti in transito.
La densa nube ha inciso sulla scorrevolezza lungo l’A24, richiedendo una gestione attenta dei flussi veicolari nei tratti interessati.
Le ripercussioni sulla circolazione hanno riguardato prevalentemente la fascia notturna e le prime ore del mattino. L’evoluzione del quadro viario resta legata all’andamento delle operazioni di spegnimento e alla dispersione del fumo nell’area.
Impatto locale e informazioni operative
La situazione è in costante aggiornamento. Al momento non sono state comunicate cause del rogo, né risultano ulteriori dettagli ufficiali su eventuali danni collaterali all’esterno del sito interessato. Le squadre sono ancora al lavoro per consolidare le linee tagliafuoco, bonificare i punti caldi e prevenire nuove riattivazioni interne.
- Intervento coordinato dei vigili del fuoco di Teramo e Nereto, con supporto dall’Aquila.
- Fumo percepibile anche a distanza: attenzione per chi si muove in prossimità dell’area.
- Rallentamenti e gestione della viabilità sulla A24 in corrispondenza dei tratti esposti alla nube.
Cosa sappiamo finora
Dai primi riscontri tecnici, l’area aggredita dalle fiamme corrisponde a circa 4.000 metri quadrati su un deposito complessivo di 15.000 mq. La complessità dell’intervento è dovuta all’estensione del capannone coinvolto e alla necessità di garantire un flusso continuo di acqua per lo spegnimento. Per questo motivo sono state impiegate più autobotti e un mezzo a elevata capacità di rifornimento.
L’attenzione resta alta anche per gli effetti sulla mobilità provinciale: il collegamento autostradale tra Teramo e l’entroterra verso Roma è tra le principali arterie per pendolari e trasporti, e ogni rallentamento si ripercuote su orari e spostamenti quotidiani. È plausibile che i tempi di normalizzazione dipendano dalla completa messa in sicurezza del sito e dalla dissipazione della nube in quota.
Si attendono aggiornamenti ufficiali dagli organi di soccorso e dalla società autostradale per il quadro definitivo su viabilità e tempi di ripristino. Nel frattempo, si raccomanda agli automobilisti che percorrono l’A24 di informarsi sulle condizioni del traffico prima della partenza e di programmare eventuali alternative nei momenti di maggiore criticità.