Intervento innovativo al “Mazzini”: trattato un aneurisma complesso senza aprire il torace
Al reparto di Cardiochirurgia e di Radiologia Interventistica dell’ospedale Mazzini di Teramo è stato eseguito per la prima volta in Abruzzo l’impianto della endoprotesi aortica di nuova generazione Nexus. La procedura, completamente endovascolare, ha permesso di trattare un complesso aneurisma dell’arco aortico su una donna di 77 anni residente a Pineto, evitando il ricorso alla chirurgia tradizionale a torace aperto.
L’intervento è stato condotto da un’équipe multidisciplinare che ha unito competenze di cardiochirurgia, radiologia interventistica e anestesia. L’approccio ha consentito di operare dall’interno dei vasi sanguigni senza la necessità di fermare la circolazione o di abbassare la temperatura corporea, manovre tipiche dell’intervento convenzionale sull’aorta.
«La patologia dell’arco aortico richiede ormai un approccio su misura per ogni singolo paziente», ha dichiarato Filippo Santarelli, direttore della Cardiochirurgia e del Dipartimento Cardiotoracovascolare.
La procedura rientra in una settimana di attività particolarmente intensa al Mazzini, durante la quale sono stati trattati tre casi complessi di patologia aortica con tre differenti modalità terapeutiche: un intervento totalmente endovascolare, una procedura ibrida e la chirurgia tradizionale con tecnica Frozen Elephant Trunk. Il direttore generale della Asl di Teramo, Maurizio Di Giosia, ha sottolineato la capacità dell’ospedale di eseguire tecniche avanzate grazie alle competenze del personale.
- Dispositivo impiantato: endoprotesi aortica Nexus (nuova generazione)
- Approccio: totalmente endovascolare
- Paziente: donna, 77 anni, residente a Pineto
- Unità coinvolte: Cardiochirurgia, Radiologia Interventistica, Anestesia
Il risultato segna un punto di svolta nelle possibilità terapeutiche offerte nel territorio: il trattamento endovascolare di aneurismi dell’arco aortico permette di offrire opzioni meno invasive a pazienti per i quali la chirurgia tradizionale sarebbe ad alto rischio. Per la popolazione della provincia questo significa un ampliamento delle cure disponibili localmente, con potenziali riduzioni dei trasferimenti verso centri lontani e minori tempi di degenza per i pazienti idonei a tecniche mininvasive.
| Voce | Dato |
|---|---|
| Struttura | Ospedale Mazzini, Teramo |
| Dispositivo | Endoprotesi aortica Nexus |
| Paziente | Donna, 77 anni, residente a Pineto |
| Principali professionisti citati | Francesco Massi, Iorgos Paduvakis, Daniele Galasso, Alessio Gagliardi, Valeria De Paolis, Stefano Di Carlo, Filippo Santarelli, Marco Cargoni, Maurizio Di Giosia |
Dal punto di vista organizzativo, la Asl ha annunciato che entro la fine dell’anno sarà operativa anche la nuova sala ibrida del Mazzini, una infrastruttura che faciliterà ulteriormente l’esecuzione di procedure complesse che combinano metodiche endovascolari e chirurgiche. Questo investimento infrastrutturale, insieme alla maturazione delle competenze cliniche già presenti, consolida la posizione dell’ospedale come centro di riferimento regionale per patologie cardiovascolari complesse.
Per i cittadini dell’area teramana la notizia rappresenta un elemento concreto: più opzioni terapeutiche disponibili vicino a casa e una maggiore capacità del sistema sanitario locale di gestire casi ad alta complessità. Rimane riservata la prognosi dettagliata e lo stato clinico attuale della paziente, come prassi in questi casi, ma l’esito dell’intervento è stato definito positivo dai professionisti coinvolti.
Continueremo a seguire l’evoluzione delle attività del Dipartimento Cardiotoracovascolare del Mazzini e l’entrata in funzione della nuova sala ibrida, che potranno avere ricadute sul programma di trattamento delle patologie aortiche nella provincia.