Misure straordinarie per garantire servizi essenziali in provincia
La Asl di Teramo ha annunciato una serie di interventi organizzativi e normativi per contenere gli effetti della carenza strutturale di medici e assicurare la continuità dell'assistenza, con particolare attenzione alla medicina generale e alla continuità assistenziale. Le iniziative, attivate in via preventiva, mirano a limitare disservizi legati a pensionamenti, cessazioni volontarie e assenze temporanee.
Tra gli strumenti adottati figurano la possibilità, su base volontaria, per i medici di proseguire l'attività oltre l'età ordinaria di pensionamento, estendendo la permanenza in servizio fino al compimento dei 73 anni; l'assegnazione delle sedi rimaste vacanti; e il ricorso a incarichi provvisori attinti dalle graduatorie aziendali per periodi temporanei.
Dettagli sulle soluzioni organizzative
- Proroga volontaria dell'attività fino a 73 anni per i medici che lo richiedono;
- Assegnazione di sedi vacanti e uso di incarichi provvisori con durata massima di 12 mesi;
- Riorganizzazione delle risorse mediche distribuite nelle 8 Case della comunità presenti sul territorio provinciale per coprire i turni di continuità assistenziale.
| Strumento | Durata / Nota |
|---|---|
| Proroga attività oltre i 70 anni | Fino al compimento dei 73 anni; su base volontaria |
| Incarichi provvisori dalle graduatorie aziendali | Durata massima 12 mesi |
| Ridistribuzione medici nelle Case della comunità | Copertura turni di continuità assistenziale |
Limitazioni normative e impatto locale
La Asl precisa che non dispone di poteri per imporre a un professionista l'accettazione di un incarico: le proroghe oltre l'età pensionabile e le assegnazioni avvengono esclusivamente su base volontaria o secondo le graduatorie disponibili. Il direttore generale, Maurizio Di Giosia, ha evidenziato come la disponibilità dei professionisti sia una criticità che coinvolge l'intero Paese e ha ribadito l'impegno dell'azienda a impiegare gli strumenti previsti dalla normativa per tutelare il diritto alla salute e contenere i disagi per gli assistiti.
Per i cittadini della provincia di Teramo queste misure inquadrano due direttrici operative immediate: la ricerca di soluzioni temporanee per mantenere i livelli di assistenza e la concentrazione delle risorse nelle strutture di prossimità, le Case della comunità, per garantire i servizi di base. Resta però aperto il tema della sostenibilità a medio-lungo termine: proroghe e incarichi provvisori sono risposte contingenti che rallentano il problema ma non lo azzerano.
Sul piano pratico, gli utenti potrebbero notare nei prossimi mesi una diversa articolazione dei turni, un aumento delle attività svolte dalle Case della comunità e, laddove disponibile, la presenza di medici in servizio oltre l'età pensionabile. Le istituzioni locali e la direzione aziendale monitoreranno l'evoluzione della situazione per valutare ulteriori azioni in caso di peggioramento della carenza di personale.
La misura adottata dalla Asl di Teramo si inserisce in un quadro più ampio di criticità nazionale che richiederà, oltre agli strumenti temporanei, soluzioni strutturali e politiche per attrarre e trattenere i professionisti nel sistema sanitario territoriale.