Intervento temporaneo per gli stipendi, ma resta l'incertezza sul futuro
La Regione Abruzzo ha deciso di stanziare 800.000 euro provenienti dai fondi Fsc Covid per il pagamento degli stipendi relativi al mese di maggio agli operatori delle case di riposo ricadenti nell'area di competenza dell'Asp 1 Teramo. L'importo, confermato dall'assessore regionale Roberto Santangelo durante l'audizione in Conferenza dei capigruppo, riguarda circa 250 lavoratori impiegati nelle strutture dei comuni di Teramo, Civitella del Tronto e Nereto.
All'audizione, richiesta dal consigliere regionale del Partito Democratico Dino Pepe, hanno partecipato i sindaci dei tre Comuni interessati, le organizzazioni sindacali e il commissario straordinario dell'Asp 1, Roberto Canzio. Le sigle sindacali hanno espresso forte preoccupazione in merito alla continuità delle retribuzioni a partire da giugno, mentre i primi cittadini hanno sollecitato un intervento sostitutivo della Regione per sbloccare le retribuzioni arretrate.
- Importo stanziato: 800.000 euro (Fsc Covid)
- Numero lavoratori coinvolti: 250
- Comuni interessati: Teramo, Civitella del Tronto, Nereto
Per affrontare la questione in modo strutturato, il presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri ha accolto la proposta di istituire un tavolo permanente sulla vertenza. L'obiettivo dichiarato è duplice: gestire l'emergenza salariale e avviare un percorso di riforma delle aziende pubbliche di servizi alla persona, con attenzione specifica a tariffe, accreditamenti e al sistema regionale delle Asp.
| Voce | Dettaglio |
|---|---|
| Fondo | Fsc Covid |
| Importo | 800.000 euro |
| Beneficiari | Circa 250 lavoratori |
| Comuni | Teramo, Civitella del Tronto, Nereto |
Conseguenze locali e prossime mosse
La copertura dei salari per il mese di maggio offre un sollievo immediato ai dipendenti delle strutture coinvolte e mantiene operative le residenze per anziani nel breve periodo. Tuttavia, dalla riunione è emersa la preoccupazione sindacale sulla possibilità che i pagamenti non siano garantiti oltre giugno senza interventi ulteriori e sistemici. I sindaci hanno insistito su un ruolo attivo della Regione per evitare il blocco dei servizi e tutelare sia il personale sia gli ospiti delle strutture.
Il tavolo permanente, che sarà aggiornato dopo un confronto tra l'assessore Santangelo e i rappresentanti sindacali, dovrà occuparsi non solo dell'urgenza dei pagamenti ma anche di elementi strutturali come la revisione delle tariffe e il sistema degli accreditamenti. Secondo il consigliere Pepe e il sindaco di Teramo Gianguido D'Alberto, le misure dovranno mirare a una riforma in grado di prevenire il ripetersi di crisi simili.
Per i cittadini di Teramo la questione è rilevante sia sul fronte occupazionale sia su quello dei servizi socio-sanitari offerti agli anziani: la stabilità finanziaria delle Asp condiziona infatti continuità assistenziale, qualità dei servizi e prospettive lavorative per il personale delle strutture.