Indagine coordinata dalla Procura: quattro indagati, richieste di custodia cautelare
La polizia giudiziaria ha portato avanti un'indagine che ha messo in luce una presunta rete di spaccio operativa tra la città di Monza e diversi comuni della provincia. Nei confronti di quattro persone la Procura ha avanzato la richiesta di applicazione della misura cautelare in carcere, a seguito degli accertamenti svolti dalla Squadra Mobile del capoluogo brianzolo.
I nomi coinvolti nell'inchiesta sono: Rachid Romadi (nato in Marocco, classe 1988, con residenza in provincia di Sondrio), e tre persone residenti ad Agrate Brianza: Nicolò Marchesi Massaro, Andrea Capra e Luca Speranza. Gli interrogatori preventivi sono già stati svolti e ora la decisione è rimessa al giudice per le indagini preliminari, Elena Sechi.
"di oltre tremila cessioni di cocaina"
Secondo gli atti acquisiti dagli investigatori, l'attività di spaccio riguarderebbe numerose cessioni di sostanza stupefacente effettuate nel corso del tempo, con un'ampia clientela abituale nei territori interessati. La Procura, rappresentata dal pubblico ministero Sara Mantovani, ha quantificato anche il valore economico complessivo dell'attività illecita.
- Comuni coinvolti: Monza, Agrate Brianza, Vimercate e altre località della provincia.
- Tipologia di stupefacente contestata: cocaina.
- Fasi investigative: riscontri a partire da un filone aperto su spaccio in area agricola a Vimercate (Cascina Rossino).
Gli approfondimenti della Squadra Mobile sono nati da precedenti accertamenti legati allo spaccio in corrispondenza di Cascina Rossino, nell'area agricola di Vimercate. Quel primo filone ha portato gli investigatori a individuare ulteriori soggetti e a ricostruire le dinamiche commerciali su cui ora la Procura chiede l'intervento cautelare dell'autorità giudiziaria.
L'istruttoria sostiene che, nel periodo in esame, sarebbero state effettuate numerose cessioni riconducibili agli indagati, per un volume complessivo che la Procura ha stimato anche in termini economici. Gli atti riportano dati numerici e ricostruzioni delle consegne, cui fanno seguito richieste formali al giudice per limitare il rischio di reiterazione dei reati.
| Indagato | Residenza | Ruolo nell'indagine |
|---|---|---|
| Rachid Romadi | Talamona (residenza) | Soggetto già noto alle forze dell'ordine; coinvolto nelle cessioni |
| Nicolò Marchesi Massaro | Agrate Brianza | Indagato per spaccio nel vimercatese |
| Andrea Capra | Agrate Brianza | Indagato per spaccio nel vimercatese |
| Luca Speranza | Agrate Brianza | Indagato per spaccio nel vimercatese |
Le indagini fanno riferimento a episodi avvenuti tra il capoluogo e il territorio del Vimercatese, con controlli, pedinamenti e riscontri che hanno permesso di collegare le attività contestate ai soggetti ora portati all'attenzione dell'autorità giudiziaria. Un episodio citato negli atti riguarda un’identificazione risalente al novembre 2024, alla periferia di Monza, che ha contribuito a ricostruire rapporti e traffici tra gli indagati e la clientela.
Per la popolazione locale rimangono due nodi concreti: la risposta delle forze dell'ordine e l'esito della valutazione del giudice per le indagini preliminari sulla richiesta di custodia cautelare. Se la misura verrà disposta, si tratterà di un passaggio formale che inciderà sull'ulteriore corso dell'inchiesta e sulle modalità investigative successive.
Gli sviluppi verranno seguiti con attenzione: la Procura e la polizia mantengono riserbo su dettagli operativi, mentre la richiesta della misura cautelare sottolinea la preoccupazione degli inquirenti per l'entità e la diffusione dell'attività contestata all'interno della provincia.