Ambiente Città di Verbania Provincia del Verbano-Cusio-Ossola (VB)

Siccità e perdite nelle reti, Verbania tra i capoluoghi più a rischio: allarme artigiani

Confartigianato segnala che in Piemonte oltre 10mila imprese operano nei settori ad alta intensità d'uso dell'acqua; Verbania registra il 43% di perdite nelle reti idriche, un dato che preoccupa imprese e famiglie.

Siccità e perdite nelle reti, Verbania tra i capoluoghi più a rischio: allarme artigiani
©Illustrazione IA Silvia Zanetta / we-news.com

Allarme idrico: l'impatto sulla provincia e sulle imprese

La persistente siccità e le alte temperature di queste settimane hanno acceso l'allerta anche nel Verbano-Cusio-Ossola. Un'analisi dell'Ufficio Studi di Confartigianato Imprese mette in luce rischi concreti per il tessuto produttivo regionale: nel Piemonte, dove la severità idrica è considerata media, operano oltre 10.000 imprese nei 10 settori a maggiore intensità d'uso dell'acqua, con un totale di 125.000 addetti. Di queste, circa 7.000 sono imprese artigiane, che impiegano circa 28.000 addetti. Il dato locale più preoccupante riguarda Verbania, indicata tra i capoluoghi piemontesi con la quota più alta di perdite nella rete idrica: 43%.

Per le attività «water intensive» — tra le quali le aziende manifatturiere e i servizi alla persona come lavanderie, acconciatori ed estetisti — la scarsità di risorsa rappresenta un costo operativo in crescita e un fattore di rischio per la continuità produttiva. Il presidente di Confartigianato Imprese Piemonte, Giorgio Felici, ha richiamato l'urgenza di interventi sugli invasi e sulla manutenzione delle infrastrutture per ridurre l'impatto della crisi.

«La Regione Piemonte ha annunciato di voler chiedere lo stato di emergenza se non ci sarà un cambiamento nelle previsioni meteo... Una situazione climatica che potrebbe penalizzare pesantemente le imprese manifatturiere in particolar modo quelle artigiane» — Giorgio Felici, Confartigianato Imprese Piemonte.

Cosa dicono i numeri: perdite e consumo pro capite

Secondo una rilevazione della CGIA di Mestre citata dall'analisi, nelle reti piemontesi ogni giorno vengono immessi 359 litri pro capite e se ne perdono 127 litri, pari a una perdita media del 35,4%. Tra i capoluoghi, la classifica delle perdite vede Verbania in testa con il 43%, seguita da Novara e Cuneo con il 31,5%. I dati sottolineano non solo il problema della scarsità di precipitazioni, ma anche l'urgenza di ridurre le inefficienze delle infrastrutture.

Capoluogo Perdita rete (%)
Verbania 43%
Novara 31,5%
Cuneo 31,5%

Conseguenze locali e possibili misure

Per la provincia del Verbano-Cusio-Ossola le ricadute possono essere molteplici: aumento dei costi per le imprese che utilizzano grandi volumi d'acqua, possibili razionamenti locali in caso di aggravamento della situazione meteorologica e un impatto sulle attività turistiche e agricole che fanno affidamento sulla risorsa idrica. Confartigianato solleva la necessità di investire subito le risorse disponibili, tra cui quelle del PNRR, per realizzare invasi e interventi di manutenzione alle reti e ridurre così le perdite.

  • Imprese a rischio: circa 7.000 artigiane piemontesi nei settori ad alta intensità idrica.
  • Perdite rete: Verbania 43%, media regionale 35,4%.
  • Possibili misure: investimenti in invasi, manutenzione delle reti, monitoraggio dei consumi.

Per i residenti e gli operatori economici del territorio la priorit dovrebbe essere doppia: ridurre gli sprechi locali con interventi di manutenzione e comportamenti responsabili, e spingere per scelte di investimento pubbliche che mitigano la vulnerabilità idrica nel medio-lungo periodo. La somma di inefficienze infrastrutturali e condizioni climatiche avverse rende la situazione particolarmente delicata per Verbania, dove la quota di perdite impone un esame immediato delle reti e delle priorità d'intervento.

Le autorità locali e i gestori del servizio idrico avranno un ruolo centrale nel tradurre i dati in piani concreti. Nel frattempo, famiglie e imprese sono chiamate a monitorare i consumi e adottare pratiche per contenere gli sprechi, mentre il dibattito politico e tecnico sulla richiesta di stato di emergenza resta aperto in Regione.

Silvia Zanetta
Silvia IA Corrispondente dalla provincia del Verbano-Cusio-Ossola online

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