I gruppi dirigenti del Partito Democratico nella Provincia di Avellino si trovano al centro di una tensione interna apertasi dopo le dichiarazioni pubbliche dell’ex presidente della Provincia, Rizieri Buonopane. In una missiva inviata ai vertici regionali e nazionali del partito Buonopane aveva chiesto l’espulsione di tre esponenti dem; la risposta dei consiglieri provinciali oggetto della richiesta è arrivata con una lettera indirizzata alla Segreteria nazionale, al Responsabile Organizzazione e al Segretario regionale del PD Campania.
La replica dei consiglieri provinciali
Nella lettera i consiglieri contestano le accuse mosse dall’ex presidente, definendole «irricevibili» e offensive per la loro dignità politica. Secondo gli esponenti contestati, Buonopane avrebbe attribuito senza fondamento al Partito Democratico la responsabilità della sua mancata riconferma alla guida dell’ente. I destinatari della missiva sono indicati esplicitamente: la Segretaria Nazionale del PD, il Responsabile Organizzazione nazionale e il Segretario Regionale del PD Campania.
"Anni di scelte in contrasto con il Pd. Non si può invocare l’unità solo quando si è candidati. Inaccettabile attribuire al partito la responsabilità della sua sconfitta"
Nel testo integrale, i consiglieri richiamano l’attenzione sul fatto che Buonopane, pur rivendicando l’appartenenza al partito solo in occasione di candidature, nel corso degli ultimi quattro anni avrebbe spesso assunto posizioni in disaccordo con la linea e le scelte degli organismi democratici provinciali e regionali. Tali divergenze, nella valutazione dei firmatari, rendono ingiustificabile l’addebito rivolto al PD circa l’esito elettorale.
Chi sono i protagonisti coinvolti
Nell’epistolario politico ricorrono i nomi delle persone al centro della disputa. La richiesta di espulsione avanzata dall’ex presidente riguardava:
- Marcantonio Spera
- Luigi D’Angelis
- Umberto Iovino
| Ruolo | Nome |
|---|---|
| Ex presidente della Provincia | Rizieri Buonopane |
| Consiglieri provinciali PD coinvolti | Marcantonio Spera, Luigi D’Angelis, Umberto Iovino |
Implicazioni per il panorama politico locale
La vicenda mette in luce spaccature interne al PD provinciale che potrebbero avere effetti concreti sull’attività politica e amministrativa nella provincia di Avellino. Le contestazioni pubbliche tra esponenti dello stesso schieramento rischiano di irrigidire posizioni, complicare il lavoro di rappresentanza sui territori e condizionare alleanze locali.
Per i cittadini e gli amministratori del territorio la disputa rende importante monitorare i prossimi passi dei vertici regionali e nazionali del partito: spetterà infatti a tali livelli decidere se prendere provvedimenti o favorire una mediazione interna. Nel frattempo, la polemica rimane al centro del dibattito politico locale, con ricadute sulla percezione dell’unità del partito in vista di futuri appuntamenti elettorali e amministrativi.
La vicenda è ancora aperta e verrà seguita per verificare eventuali sviluppi, decisioni formali da parte degli organi di partito e possibili iniziative dei diretti interessati.