Incidente sul percorso della Gran Fondo, feriti un ciclista e un giovane motociclista
Domenica pomeriggio, lungo il tragitto della Gran Fondo Biella-Oropa, si è verificato uno scontro tra un ciclista e una moto 125 all’altezza del bivio per Campiglia, in un tratto di strada già riaperto al traffico dopo il passaggio dell’auto di fine corsa. L’impatto, avvenuto in discesa dalla zona di Bielmonte, è stato violento: il corridore biellese ha riportato la frattura dello sterno, due costole rotte e un profondo taglio a una gamba; il ragazzo sulla moto si è fratturato un braccio. Entrambi sono stati soccorsi e successivamente curati in ospedale.
La prontezza della figlia: chiamata al 118 e compressione della ferita
A rendere la cronaca di questo incidente ancora più incisiva è la reazione della figlia del ciclista, che stava partecipando alla stessa prova ed era poco dietro al padre. Nonostante lo shock, è stata lei a fermarsi per prima, a contattare il 118 e a tamponare la grave emorragia alla gamba del padre, togliendosi la maglietta per esercitare pressione sulla ferita fino all’arrivo dei soccorsi. Un gesto semplice ma decisivo, compiuto con sangue freddo nei minuti più critici.
«Mia figlia era dietro di me quindi purtroppo ha visto tutta la scena, nonostante lo choc è stata lei la prima a soccorrermi»
Il ciclista, che in quei momenti ha perso conoscenza, ha ricordato la lucidità con cui la giovane — poco più che ventenne — ha gestito la situazione, spiegando di essere «davvero orgoglioso» del suo intervento. Ha anche aggiunto un pensiero alla gara della figlia, che al momento dell’incidente figurava quarta e non ha potuto raggiungere il traguardo a Oropa.
Ricostruzione dell’accaduto
Secondo quanto riferito, il corridore si sarebbe immesso all’incrocio convinto che il percorso fosse ancora chiuso, non avendo visto il transito dell’auto di fine corsa. La dinamica ipotizzata tiene conto di una breve sosta per rifornirsi d’acqua a una fontana poco prima. In quegli stessi istanti, sul medesimo punto, sopraggiungeva la moto guidata da un adolescente: lo scontro è stato inevitabile.
| Elemento | Dettaglio |
|---|---|
| Luogo | Bivio per Campiglia (tratto in discesa da Bielmonte) |
| Evento | Scontro tra ciclista e moto 125 |
| Feriti | Ciclista: sterno e due costole fratturate, profondo taglio a una gamba; Motociclista: frattura a un braccio |
| Soccorsi | Chiamata al 118, medicazioni e cure in ospedale |
Sicurezza e gestione dei tratti riaperti
L’episodio solleva l’attenzione sulla convivenza tra gara e traffico nei momenti in cui i tratti vengono gradualmente riaperti. È fondamentale che atleti e utenti della strada verifichino la situazione agli incroci e moderino la velocità, in particolare nelle discese. Gli organizzatori di eventi, i volontari sul percorso e gli automobilisti sono chiamati a mantenere la massima prudenza nelle fasi di transizione, quando i flussi possono sovrapporsi.
- Per i partecipanti: prestare attenzione alla segnaletica e agli addetti sul percorso; ridurre la velocità in prossimità di incroci.
- Per chi transita: avvicinarsi ai tratti di gara con cautela, rispettando le indicazioni e attendendosi possibili attraversamenti di atleti.
- In caso di incidente: chiamare il 112/118, mettere in sicurezza l’area e, se necessario, comprimere le emorragie con materiale pulito, senza rimuovere eventuali corpi estranei conficcati.
Condizioni dei feriti e impatto sulla comunità sportiva
Il ciclista biellese e il giovane motociclista sono stati presi in carico in ospedale dopo le prime cure. La notizia ha colpito la comunità degli appassionati, alla vigilia del tradizionale arrivo a Oropa, ricordando quanto anche un dettaglio — come l’errata percezione della chiusura di un tratto — possa incidere sulla sicurezza. L’intervento tempestivo della figlia ha evitato conseguenze potenzialmente molto più gravi, diventando un esempio concreto di come prontezza e semplicità dei gesti possano fare la differenza in attesa dei sanitari.
Resta centrale l’invito alla cautela per tutti: organizzatori, atleti e utenti della strada. I grandi eventi sportivi del nostro territorio sono una risorsa, ma richiedono attenzione costante nelle fasi di svolgimento e di chiusura, specie lungo i tratti montani e vallivi che conducono verso Biella e i santuari dell’alta valle.