Intervento in Consiglio regionale per limitare l'impatto fiscale su Taranto
Il consigliere regionale della Lega, Antonio Paolo Scalera, ha depositato una mozione indirizzata alla Giunta della Regione Puglia con la richiesta di escludere la provincia di Taranto dall'aumento dell'addizionale regionale Irpef o, in alternativa, di prevedere misure di esenzione, riduzione o compensazione fiscale per i cittadini ionici.
La proposta nasce dalla contrarietà a una manovra che, secondo il firmatario, scaricherebbe sui contribuenti locali il costo del risanamento del bilancio sanitario regionale, definito dalla mozione come un disavanzo di «centinaia di milioni di euro» risultato di criticità accumulate negli anni. Scalera chiede contestualmente un piano straordinario di riequilibrio sanitario, economico e territoriale per la provincia.
"Taranto ha già pagato abbastanza. È arrivato il momento che la Regione Puglia smetta di considerare la nostra comunità come un territorio da sacrificare"
La mozione punta inoltre a misure concrete per la rete sanitaria provinciale: accelerazione dell'operatività dell'ospedale indicato in documenti regionali, potenziamento dei posti letto, assunzione di personale sanitario e riduzione delle liste d'attesa. Sul piano politico la richiesta sottolinea il peso storico che, a giudizio del consigliere, grava su Taranto per la presenza del grande polo siderurgico e per le conseguenze sull'ambiente e sulla salute pubblica.
- Oggetto della mozione: esclusione o compensazione dall'aumento dell'addizionale Irpef;
- Misure richieste: piano straordinario sanitario, incremento posti letto, assunzioni, riduzione liste d'attesa;
- Motivazione: impatto ambientale e sanitario storico del polo siderurgico e responsabilità della Regione nella gestione del disavanzo.
La presa di posizione di Scalera si inserisce in un più ampio dibattito sulle scelte finanziarie regionali e sul criterio di equità territoriale. In città e nella provincia la questione fiscale è sensibile: qualsiasi aumento dell'Irpef si tradurrebbe in un aggravio per famiglie, pensionati, lavoratori e imprese già interessati dalle difficoltà economiche e sanitarie del territorio.
| Elemento | Richiesta |
|---|---|
| Fiscale | Esenzione o compensazione dall'aumento Irpef |
| Sanità | Piano straordinario: posti letto, personale, riduzione liste d'attesa |
| Giustizia territoriale | Riconoscimento della condizione particolare di Taranto |
La mozione menziona che simili richieste di attenzione territoriale erano state presentate in ambito comunale da esponenti dell'opposizione, a dimostrazione del livello di allarme sulle ricadute delle scelte regionali. Ora la palla passa alla Giunta regionale, che dovrà valutare la proposta in una fase in cui si discute la copertura del disavanzo sanitario pugliese.
Per i residenti della provincia la decisione regionale avrà conseguenze concrete: in caso di conferma dell'aumento dell'addizionale, l'impatto sul bilancio familiare e sulle imprese locali potrebbe essere significativo; in caso di accoglimento della mozione, invece, si aprirebbe una trattativa su strumenti compensativi e interventi mirati per il rafforzamento della rete sanitaria provinciale.