Il problema certificato da ANAS
La questione sollevata nei giorni scorsi dall'attivista del Partito Sardo d’Azione Tore Piana sulla situazione lungo la SS 729 Sassari-Olbia ha ricevuto una risposta formale da ANAS. Nella comunicazione, l'ente conferma che lungo l'arteria stradale, della lunghezza di circa 104 km, non esistono aree di servizio di proprietà ANAS destinate al rifornimento e al ristoro degli utenti e che, allo stato attuale, ANAS non prevede di realizzarne.
La replica ufficiale mette in chiaro anche la possibilità prevista dalla normativa: eventuali impianti di distribuzione carburanti possono essere realizzati da operatori privati, a condizione che siano ottenute le autorizzazioni e le concessioni necessarie dagli enti competenti.
La sollecitazione alle istituzioni locali
Tore Piana ha ribadito che il problema esiste e che la conferma di ANAS ne accentua l'urgenza: la SS 729 è una delle principali direttrici della Sardegna e viene percorsa quotidianamente da automobili, lavoratori, mezzi commerciali e turisti. Secondo Piana, non è accettabile che gli utenti debbano programmare i propri viaggi in funzione della possibile presenza di distributori lungo il percorso.
"Adesso la questione è sul tavolo delle istituzioni. Non possiamo continuare ad avere una strada strategica per la Sardegna priva di un servizio fondamentale come il rifornimento di carburante."
Da qui l'appello dell'attivista: non chiedere ad ANAS di svolgere attività al di fuori delle sue competenze, ma invitare Regione Sardegna ed enti territoriali interessati a coordinarsi per individuare aree idonee e creare condizioni favorevoli affinché un operatore privato possa intervenire.
Conseguenze pratiche per gli utenti
- Chi percorre la SS 729 deve pianificare i rifornimenti prima di intraprendere il viaggio;
- Imprese e mezzi commerciali si trovano ad affrontare criticità logistiche lungo una via strategica;
- La mancanza di servizi può incidere sull'attrattività della direttrice per turismo e investimenti.
La stessa risposta di ANAS indica la procedura: la richiesta può essere attivata da un soggetto titolare dei diritti sull'area interessata e tramite il SUAPE, con il coinvolgimento degli enti competenti. Secondo Piana, però, è ora necessario passare dalle segnalazioni ai fatti e avviare un coordinamento istituzionale per rendere possibile la realizzazione di impianti.
Tabella riepilogativa
| Elemento | Dato |
|---|---|
| Strada | SS 729 Sassari-Olbia |
| Estensione | circa 104 km |
| Aree di servizio ANAS | nessuna presente |
| Prospettiva di intervento ANAS | non previste |
Resta ora da vedere se la Regione Sardegna e gli enti locali faranno proprio l'appello, avviando procedure e interlocuzioni con i privati interessati. Per i residenti della provincia e per chi attraversa quotidianamente la direttrice, la questione rimane concreta: la disponibilità di aree di rifornimento è un'esigenza minima per la sicurezza e la funzionalità di una importante infrastruttura viaria.
Seguirà eventuale aggiornamento sugli sviluppi istituzionali e sulle iniziative che le amministrazioni locali decideranno di intraprendere per rispondere alla segnalazione confermata da ANAS.