Un riconoscimento nazionale per il sistema sanitario trentino
La Provincia autonoma di Trento risulta al secondo posto nella classifica nazionale stilata dal XIV Rapporto sulle Performance Regionali del Sistema Sanitario Italiano, curato da CREA Sanità. Il documento, che misura in modo multidimensionale la qualità e l'efficienza dei servizi sanitari regionali, attribuisce al Trentino un indice sintetico di performance pari al 62%, a breve distanza dal Veneto capolista con il 64% e nettamente superiore alla media italiana, attestata intorno al 46%.
Le istituzioni provinciali hanno commentato i dati sottolineando come i risultati abbiano basi oggettive e siano il frutto di investimenti strutturali e di azioni volte a migliorare l'efficienza clinica. Secondo il rapporto, la traiettoria del sistema sanitario trentino mostra un trend positivo e costante nel periodo 2019-2025, con progressi misurabili su più indicatori.
Governance e management: punti di forza
Tra gli aspetti analizzati dal Rapporto, il Trentino emerge con un risultato particolarmente significativo nella valutazione del management aziendale, dove conquista la prima posizione a livello nazionale. Questo dato viene interpretato come indicatore della qualità della gestione, della programmazione sanitaria e della capacità organizzativa degli enti locali e delle aziende sanitarie.
- Indice sintetico provinciale: 62% (Trentino).
- Regione capofila: Veneto, 64%.
- Media nazionale: circa 46%.
| Area | Indice di performance |
|---|---|
| Provincia autonoma di Trento | 62% |
| Veneto (capolista) | 64% |
| Media nazionale | ~46% |
Il Rapporto CREA adotta un approccio più ampio rispetto alle classifiche tradizionali, valutando non solo il rispetto dei livelli essenziali di assistenza ma anche elementi che incidono sulle opportunità di tutela della salute offerte ai cittadini. Questo consente di cogliere sfumature relative a governance, organizzazione, e risultati clinici e amministrativi.
Impatto per i cittadini e prospettive
Per la popolazione trentina il riconoscimento costituisce una conferma dell'impegno nella qualità dei servizi sanitari, ma le autorità ricordano anche la necessità di colmare il divario tra indicatori tecnici e percezione quotidiana degli utenti. Le aree su cui proseguire l'azione riguardano, in generale, l'accessibilità alle prestazioni, i tempi di attesa e il rafforzamento dei servizi territoriali.
Confermare la posizione di vertice richiederà mantenere gli investimenti infrastrutturali e l'attenzione alla governance, così da tradurre i punteggi positivi in vantaggi tangibili per le comunità locali, specialmente nelle zone montane e dei piccoli centri dove la distanza dai servizi può pesare maggiormente.
Nel complesso, il Rapporto CREA offre alla Provincia uno strumento di confronto e auto-valutazione utile per pianificare interventi mirati e misurabili, con l'obiettivo di rendere più evidente per i cittadini il miglioramento effettivo della qualità delle cure sul territorio.